“Tocca ai maschi dire basta” L’appello del Sindaco di Bussero per l’8 marzo

Il messaggio del primo cittadino viaggia anche sulla rete «Domenica 7 marzo lascerò un ombrello nero e invito tutti i maschi a farlo, nella piazza del Comune di Bussero»

“Ne ammazziamo una al giorno. Tocca ai maschi dire basta”.
Sono queste le parole scelte dal Sindaco di Bussero Curzio Rusnati per risvegliare le coscienze dei suoi concittadini maschi. Il messaggio, esposto il 3 marzo su uno striscione con sfondo nero alle finestre del municipio, ha preso a girare anche sulle chat di Whatsapp, seguito da una riflessione scritta dallo stesso Rusnati e da una richiesta, quella di portare in Piazza del Comune per il 7 marzo, un ombrello nero.

La lettera

Alcune questioni vanno al di là del ruolo che si ricopre nelle istituzioni ed è per questo che il primo cittadino busserese ha scelto di inviare il proprio messaggio in modo non convenzionale, usando whatsapp e firmandosi “Sindaco per caso del Comune di Bussero”. «La follia non ha casa! Ma questa follia che si chiama FEMMINICIDIO forse una casa ce l’ha. È nella testa dei maschi che distruggono, mutilano, annientano tutto ciò che non possono più possedere, tutto ciò che quasi sempre per colpa loro hanno perso e non possono più riavere» ha scritto Rusnati invitando poi mariti e fidanzati a «Prendere atto che l’amore è fragile e che le cose fragili se non le curi se le mangia il tempo. È così difficile insegnare questo ai nostri figli maschi sin da giovani?» si è chiesto il primo cittadino «Io ci ho provato da padre, da maschio e da persona, con gli esempi, coi gesti e con le parole dette o non dette. Ci ha provato la mia compagna di vita, perché alla fine gli uomini li fanno le donne, dosando amore e fermezza istillando equilibrio e senso del limite e con un sano e necessario distacco dal ruolo di madre che ovunque e comunque protegge. La responsabilità del femminicidio non è individuale, ma collettiva – ha aggiunto – Sta in un DNA di genere che deve e che può mutare.
 Sta nelle leggi e nelle norme fatte dai maschi che arrivano sempre troppo tardi.
 Sta negli sguardi elusivi di tutti noi che consideriamo questi eventi come fatti privati, mentre sono fortemente pubblici». Infine l’appello a partecipare al flashmob che anticiperà la giornata dei diritti della donna «Per questo credo che debba essere rotto un complice silenzio da parte dei maschi che sa di indifferenza e di condiscendenza.
 Per questo credo che debbano essere i maschi i primi a dire basta.
 Per questo appenderò un cartello alla finestra del mio ufficio di Sindaco.
 Per questo domenica 7 marzo lascerò un ombrello nero e invito tutti i maschi a farlo, nella piazza del Comune di Bussero. 
Perché l’8 marzo sia veramente la festa delle donne. Donne libere dalla paura di chi gli cammina accanto.