Capodanno: a Cologno niente botti per la tutela di tutti

Il sindaco Rocchi: «Il divieto è una forma di convivenza civile»

Nella tradizione italiana, e non solo, il capodanno coincide con botti e fuochi artificiali. Una pratica che nel tempo però ha anche mostrato le sue controindicazioni: innanzitutto incidenti, ma anche grandi spaventi per gli animali e inquinamento. E così molti Comuni nel tempo si sono attrezzati per limitarne o addirittura vietarne l’utilizzo. Tra questi c’è Cologno Monzese che attraverso il regolamento di polizia urbana vieta l’utilizzo dei fuochi artificiali senza specifica autorizzazione in tutto l’abitato.

Convivenza civile e sobrietà 

«Anche quest’anno abbiamo voluto ricordare a tutta la Città la necessità di salutare l’arrivo del Natale e del Nuovo Anno con responsabilità e cura nei confronti di tutto e tutti, garantendo sicurezza e ordine anche nei tradizionali festeggiamenti – ha dichiarato il sindaco Angelo Rocchi – Il divieto di sparare botti di ogni genere in tutto l’abitato – ha sottolineato – è una forma di convivenza civile e rispetto soprattutto verso i più piccoli, i più fragili e nei confronti dei nostri amici a quattro zampe i quali, ancora una volta, abbiamo scelto come testimonial della campagna ‘Botti? Non puoi, Non farlo’».

Ma per il primo cittadino, nell’anno del Covid, il divieto assume anche un significato ulteriore. «In questo 2020 – ha concluso Rocchi –, moderazione e sobrietà rappresentano il miglior modo per sperare nella bontà del 2021 e lasciarci alle spalle questi lunghi mesi di sofferenza e preoccupazione, ricordando i tanti concittadini che non ce l’hanno fatta».