“Io sono Leon”, l’opera prima di Simone Serra

Vizi e virtù di due vite che si intrecciano in una rinascita

Due vite. Quella dell’uomo Simone Serra e quella del personaggio Simone Leon, il suo alter ego. “Io sono Leon” è il primo romanzo autobiografico di Simone Serra, classe 1975, pioltellese di nascita e sestese di adozione, tre figli e un grande amore per Licia. Una vita fatta di eccessi, scelte sbagliate, trionfi sportivi, importanti emozioni, che attraversa e tocca con mano sogni e incertezze, mistero e realtà, perdizione e risurrezione. 

Un messaggio ai giovani

 Legami, affetti, famiglia, amori, amicizie, sesso, droga, vittorie e dolori si intrecciano e si dipanano in mille e più rivoli di esperienze culminate nella narrazione semplice e realistica di come si possa toccare il fondo ma anche essere in grado di rinascere.

«L’idea di scrivere un libro è stata parte della mia evoluzione artistica interiore – ha dichiarato Simone Serra – Ho creduto, con la maturità, che raccontare la mia vita avrebbe potuto essere un concreto messaggio ai giovani per non commettere i miei stessi sbagli e che solo attraverso l’amore e l’equilibrio spirituale riusciremo a raggiungere la forza da “veri combattenti” e la serenità interiore. E ho sempre ritenuto importante voler lasciare un segno tangibile, soprattutto ai miei figli Raffaele, Giulia e Sara. Oltretutto sono un appassionato di storia contemporanea, amo le biografie e le storie di vita reale».

Due vite 

Il romanzo prende realmente forma nel 2015 quando Simone Serra decide di riunire alcuni stralci, scritti negli anni precedenti, e scrive la sua biografia.

«La morte di mio papà, grande lettore, nel 2018 mi ha dato una grande spinta emozionale e mi ha condotto a voler portare a termine a tutti i costi quest’avventura – ha spiegato Simone Serra – Leon è un nome d’arte nato durante gli anni novanta quando cominciai a fare il PR e che è diventato negli anni come una sorta di avatar, è riuscito a catturarmi prendendo concretamente una sorta di sopravvento sulla mia vita. Una fuga oltre la mia esistenza reale». 

Simone Serra è Simone Leon. Amore e odio. Vita e morte che si sfiorano e si intrecciano in un sublime gioco esistenziale.

«Penso di aver provato infinita stima nei confronti di “quel personaggio” ma nello stesso tempo profondo odio – ha commentato Simone Serra– I cambiamenti, l’evoluzione e l’incalzare del tempo, oggi, mi fanno sentire quel nome distante anni luce da quella che è l’esistenza reale. Non posso nascondere tuttavia di essermici parecchio affezionato. A prescindere da chi io sia stato o avrei voluto essere o quante ne abbia combinate, oggi, al mattino, riesco a riconoscere il mio volto raffigurato nello specchio. Possiamo scegliere di vivere il presente, non possiamo cambiare il vissuto ma prenderne concretamente atto, migliorare e andare avanti nel migliore dei modi, soprattutto, mai all’ombra di una maschera».

Storie di vita reale

Il futuro del neo scrittore Simone Serra guarda alla stesura di un secondo libro, che è già in preparazione, e che vuole dare voce a nuovi e diversi protagonisti di storie di vita reale.

«Racconterà la storia “reale”, a mio vedere, di eroi non convenzionali: persone che da vite complicatissime, sono riuscite a trovare il coraggio di svoltare e diventare delle persone speciali».

Augusta Brambilla