Fontana critica il nuovo Dpcm: «le valutazioni si facciano su dati aggiornati»

Mentre si attende l'ordinanza del ministero della salute, il governatore lombardo torna a contestare l'idea di un nuovo lockdown

Con il Dpcm già entrato in vigore, gli italiani attendono ora l’ordinanza del Ministero della Salute, che – sulla base di alcuni criteri – deciderà in quale fascia si collocherà ogni regione – gialla, arancione o rossa -, ciascuna con le rispettive restrizioni.

Lombardia zona rossa?

Al momento sembra che la Lombardia, insieme al Piemonte e ad altre tre regioni, potrebbe rientrare nella fascia rossa, quella considerata a più alto rischio. Stando a quanto riportato dai quotidiani nazionali, però, la valutazione del Ministero e del Comitato Tecnico Scientifico avverrà a partire non dai dati di questa settimana, ma di quelli relativi a fine ottobre. Ed è proprio su questo punto che si concentrano le critiche del Governatore lombardo Attilio Fontana.

«Fino a questo momento non ci è stato comunicato niente dal Governo – ha spiegato Fontana in un post su Facebook – e non sappiamo in quale ‘Fascia’ la Lombardia si collochi. Da nostre informazioni, l’ultima valutazione della Cabina di Monitoraggio del CTS con l’analisi dei 21 parametri risale a circa 10 giorni fa. Ciò è inaccettabile. Le valutazioni devono essere fatte sulla base di dati aggiornati ad oggi, tenendo conto delle restrizioni già adottate in Lombardia, dei sacrifici già fatti dai lombardi in questi 10 giorni per contenere la diffusione del virus, e dai quali registriamo un primo miglioramento»

«Sto insistendo – ha concluso Fontana – perché, prima che si stabilisca dove la Lombardia si collochi, i dati devono essere aggiornati».