#aBracciaAperte, il progetto di vicinanza solidale arriva a Gessate

Quando una comunità si prende cura di sé stessa

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Si è tenuta Domenica 4 ottobre, nell’ambito della manifestazione “Festa del Paese”, la presentazione dell’iniziativa #aBracciaAperte del Distretto 4 ATS Milano Città Metropolitana. Presenti l’assessore ai Servizi sociali del comune di Gessate Stella Deponti e Camilla Landi, coordinatrice della rete affido e accoglienza dell’Ufficio di Piano del Distretto 4 di Cernusco sul Naviglio.

La vicinanza solidale

#aBracciaAperte è un progetto promosso dai comuni che afferiscono all’ambito distrettuale di Cernusco sul Naviglio e al quale appartengono Bellinzago Lombardo, Bussero, Cambiago, Carugate, Cassina de’ Pecchi, Cernusco sul Naviglio, Gessate, Gorgonzola e Pessano con Bornago. 

L’obiettivo è quello di promuovere e sensibilizzare sui temi dell’accoglienza, individuare e intercettare famiglie disponibili ad avviare progetti di affiancamento per i bambini e i ragazzi le cui famiglie sono in difficoltà. La vicinanza solidale può essere un’ importante forma di supporto tra le famiglie in una logica di condivisione delle risorse e delle opportunità.

“La tua disponibilità un bene prezioso per gli altri”

Il Distretto 4 ha già presentato il progetto nel 2019 e agli inizi del 2020, prima dell’emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus, nei comuni di Cernusco sul Naviglio, Pessano con Bornago, Cassina de’ Pecchi, Bussero e Gorgonzola. «Gli eventi sono stati tutti molto partecipati, con la presenza in media di una ventina/trentina di persone – ha detto Camilla Landi – Ad oggi si è concluso il primo percorso di formazione con 4 famiglie disponibili all’accoglienza».

Il percorso per diventare famiglie solidali inizia dalla dimostrazione di interesse, dalla conoscenza degli operatori, del servizio, delle diverse forme di accoglienza familiare e, in particolare, dei progetti di vicinanza solidale. Seguono l’adesione a un percorso di formazione, di conoscenza individuale del “Servizio integrato minori e famiglie” che afferisce ai Servizi sociali di ciascun comune e dell’avvio del progetto temporaneo di accoglienza.

«Il progetto si avvale non solo del supporto degli operatori ma anche e soprattutto dei membri della comunità – ha sottolineato Camilla Landi – Ci piace pensare che la comunità si prenda cura di sé stessa e dei suoi membri più vulnerabili. Persone e famiglie possono essere una risorsa insostituibile per altre famiglie che stanno attraversando un periodo di difficoltà. Una famiglia accogliente e solidale – ha concluso – sostiene, dà supporto emotivo e concreto, accompagna per un pezzo di strada bambini, ragazzi e loro genitori, senza sostituirsi ma camminando al loro fianco».

Il Comune di Gessate è stato il primo a ripartire dopo il lockdown e, nel percorso progettuale, insieme all’Amministrazione comunale si sono rese disponibili diverse realtà territoriali quali il Comitato Genitori, Amerete, Progetto Chernobyl, Centro culturale San Mauro e Gruppo Famiglie della Parrocchia. 

«E’ un’iniziativa alla quale l’Amministrazione comunale, io e gli Uffici dei Servizi sociali crediamo molto – ha commentato Stella Deponti – Nel solco dell’approccio iniziale continueremo, con le associazioni che hanno garantito la collaborazione, a verificare la disponibilità di presentarlo a sempre più persone. Ringraziamo il Centro culturale San Mauro – ha sottolineato – che nella presentazione della visita virtuale della mostra “Il Rinascimento dei Bambini. 600 anni di accoglienza agli Innocenti a Firenze” ci ha accolti e ha reso possibile la presentazione del progetto alla comunità».

Augusta Brambilla