Carugate, niente contributo straordinario per Caritas

La proposta è arrivata dal PD. Maggioni«L'idea che il contributo sia un riconoscimento per il lavoro fatto è profondamente sbagliata»

L’assegnazione di un contributo alla Caritas di Carugate ha diviso il Consiglio Comunale. Il Partito Democratico ha infatti presentato una mozione per chiedere all’Amministrazione comunale di assegnare un «contributo straordinario al centro di ascolto e intervento Santa Maria – Caritas parrocchiale» per l’impegno profuso, durante il periodo di emergenza sanitaria dovuto al covid-19, a favore delle fasce più deboli della popolazione.

ProCarugate Contraria

A esprimere una netta contrarietà alla mozione è stato il sindaco Luca Maggioni, che ha portato due argomentazioni per respingere la mozione, cosa che poi effettivamente la forza di maggioranza ProCarugate ha fatto. Innanzitutto il sindaco ha ricordato come da qualche anno tra Comune e Caritas cittadina esista una convenzione che l’Amministrazione ha intenzione di rinnovare e che arriverà con un po’ di ritardo a causa dell’emergenza covid «In questi mesi stiamo lavorando a un nuovo convenzionamento con la Caritas – ha detto il primo cittadino – che vuole tenere conto anche del mutato scenario che si è creato a seguito dell’emergenza covid-19». Ma Maggioni ha sottolineato che la mozione, per come posta, rappresenti un’«idea profondamente sbagliata di quello che deve essere il rapporto tra l’ente comunale e l’ente associazione», ovvero che il contributo sia un riconoscimento. «I soldi pubblici – ha proseguito – non sono un riconoscimento. I soldi pubblici si danno a fronte di un lavoro che viene fatto. Questa Amministrazione non dà le regalie. Questa Amministrazione – ha concluso – dà un qualcosa per un servizio che viene fatto»