Cologno, Roberta Cuono annuncia la querela al Sindaco Rocchi

Impasse in consiglio comunale, la vicenda della rinuncia alla surroga continua a tenere banco

Si sposta in tribunale il giallo sulla rinuncia all’incarico di consigliere comunale di Cologno Monzese di Roberta Cuono (FDI), che a maggio sarebbe dovuta subentrare a sostituzione del consigliere Domenico Seidita. A pochi giorni dalla pubblicazione su un settimanale locale della lettera aperta del Sindaco Rocchi con cui illustrava la sua versione dei fatti, Roberta Cuono ha fatto sapere che ha affidato al proprio legale l’incarico di presentare una querela nei confronti del primo cittadino.

Botta e risposta

All’inizio della vicenda, Roberta Cuono aveva rinunciato alla carica di consigliera per poi fare marcia indietro, se non che, impugnata la delibera di surroga a favore di Marianna Tedesco – seconda a entrare in consiglio dopo Cuono per numero di preferenze ottenute – aveva deciso di presentare un’istanza di annullamento in autotutela.

«Sono rimasta tremendamente offesa e scioccata dalle parole gravemente offensive da parte del Sindaco nei confronti miei e della mia famiglia» ha scritto Roberta Cuono, nella lettera in cui spiega le ragioni della sua scelta, smentendo le affermazioni del Sindaco.

Il Sindaco dall’altra parte, aveva sostenuto che Cuono avesse subìto delle pressioni da parte della minoranza, spingendola a tornare sui suoi passi «Ovviamente non corrisponde al vero che io sia stata costretta dai consiglieri dell’opposizione a ritirare la mia rinuncia alla carica di consigliere comunale, né tantomeno sono stata scortata dalla consigliera Motta per accertarsi che io protocollassi l’atto in autotutela» ha scritto Cuono, riferendosi a quanto fatto intendere dal Sindaco. «Il sindaco è giunto persino ad affermare che è stata fatta un OPA (n.d.r. offerta pubblica d’acquisto) nei miei confronti da parte dei consiglieri dell’opposizione. Confermo che la mia revoca alla rinuncia è un atto mio volontario – ha sottolineato – e non sono stata costretta da nessuno a ritirarla, e il fatto che qualcuno possa anche solo pensare il contrario mi offende tremendamente».

«Non ho nulla da nascondere – ha risposto il Sindaco Rocchi raggiunto telefonicamente dalla redazione di fuoridalcomune.it, in merito all’annuncio di querela da parte di Roberta Cuono – è chiaro che dietro c’è qualcuno che sta facendo un disegno politico».

Consiglio comunale in stallo

Dopo due sedute andate a vuoto, una denuncia per diffamazione che pende sul capo del consigliere Capodici, sporta da Rocchi stesso, questa nuova diatriba ha definitivamente sancito lo stallo del consiglio comunale riducendo maggioranza e opposizione 12 a 12 e rendendo di fatto impossibile qualsiasi approvazione di atti politici e amministrativi «Cosa ancora più grave, a detta del sindaco, in un periodo di post-emergenza dove è necessario che il parlamentino si esprima rapidamente su decisioni importanti a sostegno di famiglie e commercianti». E adesso, dopo due consigli comunali andati a vuoto si rimanda l’appuntamento al 30 giugno e spunta l’ombra del commissariamento.