Città Metropolitana: Beatrice Uguccioni subentra a Siria Trezzi

Delega alla mobilità e ai Servizi di rete

Beatrice Ugguccioni è la nuova consigliera delegata di Città metropolitana alla Mobilità e ai Servizi di rete. La consigliera comunale di Milano in quota PD, prende il posto Siria Trezzi – ex Sindaco di Cinisello Balsamo – che nei giorni scorsi ha rassegnato le sue dimissioni in seguito all’arresto.

«Oggi è stata per me una giornata particolare – ha scritto sul suo profilo Facebook Beatrice Uguccioni – Dopo qualche giorno di riflessione ho accettato l’incarico di Delegata alla mobilità in Città metropolitana (in altre parole Assessora alla mobilità). Ci sarà molto da studiare e da lavorare (ho già cominciato)».

Agli auguri di Arianna Censi, vicesindaco di Città Metropolitana, si sono aggiunti anche quelli Silvia Roggiani, segretario metropolitano del Partito Democratico. «Buon lavoro alla consigliera Beatrice Uguccioni, a cui è stata appena affidata la delega alle Mobilità Servizi di Rete della Città metropolitana – ha detto – Sono certa che la sua esperienza e le sue capacità – ha sottolineato – le consentiranno di affrontare nel miglior modo possibile un tema centrale per Milano Metropolitana, quale quello della mobilità e dei trasporti. Una sfida delicata ma ambiziosa, in una fase di grande rilancio e opportunità».

L’arresto di Siria Trezzi

Siria Trezzi  è accusata di aver truccato le procedure per alcune concessioni edilizie, in cambio di favori.

Già sindaco per il Partito Democratico a Cinisello Balsamo dal 2013 al 2018, è stata nominata consigliere delegato Mobilità di Città Metropolitana, da cui ha rassegnato le dimissioni dopo l’arresto. L’ex sindaco si è anche sospesa dal Partito Democratico, che subito dopo l’arresto aveva diramato una nota esprimendo il proprio rammarico.

«Abbiamo appreso in queste ore la notizia delle misure cautelari, eseguite dalla Guardia di Finanza, nei confronti di Siria Trezzi e di Ivano Ruffa. Tutti noi siamo colpiti e rammaricati, ed esprimiamo piena fiducia nel lavoro della magistratura. Confidiamo che le persone coinvolte chiariranno tutto, dimostrando la loro totale estraneità ai fatti contestatigli».