Pioltello, la colonna sonora del 25 aprile realizzata dall’orchestra multietnica

E' stato relizzato un videoclip dove le ragazze e i ragazzi cantano e suonano "Sign for the climate" sulle note di "Bella ciao"

Possono intrecciarsi 25 aprile e il movimento internazionale per l’ambiente Friday for Future? A Pioltello si, visto che le ragazze e i ragazzi della scuola multietnica – nata nell’ambito del progetto Periferie al Centro – hanno realizzato un videoclip con l’ausilio dei loro maestri dove, sulle note di “Bella Ciao”, suonano e cantano “Sign for the climate”, inno del movimento fondato da Greta Thumberg. La canzone sarà l’inno ufficiale di una Festa della Liberazione anomala, dove non si terranno le solite celebrazioni, a partire dal corteo che da piazza della repubblica termina al monumento ai caduti.

«Sono felice che sia stato scelto questo brano scritto sulle note di “Bella Ciao”, una canzone fondamentale per la nostra storia – ha detto la Sindaca Ivonne Cosciotti -I ragazzi di oggi non devono imbracciare i fucili come hanno fatto i nostri padri – ha proseguito – ma sono protagonisti di un’altra sfida dell’oggi per il domani, per il futuro, che è quella per la tutela dell’ambiente e del pianeta. Un impegno in cui in questo momento così drammatico, in cui il coronavirus ci ha messi di fronte alla nostra fragilità nei confronti della Natura, siamo tutti parte di una nuova Resistenza – ha concluso – quella contro la pandemia, in cui ciascuno è chiamato a fare la propria parte per tutelare gli altri».

Un progetto di impegno sociale che permette allo stesso tempo di non disperdere a causa dell’emergenza sanitaria l’impegno che i ragazzi hanno dimostrato fino ad ora «Avevamo scelto il brano alla fine dello scorso anno, sull’onda del movimento di Greta Thumberg, per offrire ai ragazzi un momento di consapevolezza sui temi ambientali attraverso la musica – ha spiegato Barbara Bonelli, direttrice del Civico Istituto Musicale – L’Orchestra Multietnica avrebbe dovuto esibirsi in occasione di un flash-mob previsto a inizio marzo durante la Civil Week – ha proseguito – ma l’emergenza sanitaria ha cancellato l’appuntamento: abbiamo però raccolto la sfida assieme al Comune per tenere i ragazzi agganciati al loro percorso didattico musicale fino alla fine dell’anno scolastico»