Festa della liberazione, l’ANPI invita l’Italia a cantare Bella Ciao in ogni casa

    Tra le prime adesione pervenute quelle di ARCI, CGIL, CISL, Unione degli Universitari, Rete degli studenti medi, Nicola Fratoianni, Paolo Pezzino, ANPPIA, Articolo UNO, ANED e Articolo 21

    commemorazione 5 martiri
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    «Il 25 aprile il Paese intero canti Bella Ciao, c’è bisogno di speranza e unità» 

    hanno annunciato la Presidenza e la Segreteria nazionali di ANPI. L’invito, rivolto a tutti gli italiani, è quello di esporre il tricolore fuori da finestre e balconi e di intonare Bella Ciao. L’appuntamento è dunque fissato in tutte le case del Paese per Sabato 25 aprile alle ore 15, l’ora in cui solitamente parte il corteo nazionale che ogni anno sfila per le vie di Milano. Nel 2020 la tradizionale manifestazione dovrà riadattarsi, ma i valori della Resistenza e dell’Antifascismo resteranno intatti.

    «In un momento intenso saremo insieme, con la Liberazione nel cuore. Con la sua bella e unitaria energia», ha scritto l’ANPI. Le ragioni dell’invito alla mobilitazione sono spiegate chiaramente: «L’Italia ha bisogno, oggi più che mai, di speranza, di unità, di radici che sappiano offrire la forza e la tenacia per poter scorgere un orizzonte di liberazione – ha affermato ANPi con forza -. Il 25 aprile arriva con una preziosa puntualità. Arrivano le partigiane e i partigiani, il valore altissimo della loro memoria. L’ANPI chiama il Paese intero a celebrarlo come una risorsa di rinascita. Di sana e robusta rinascita. Quest’anno non potremo scendere in piazza ma non ci fermeremo».