Fontana chiude tutto. Lo stop arriva con una nuova ordinanza

Chiusi uffici pubblici, stop all'attività sportiva, nemmeno nei pressi dell'abitazione. Sanzioni fino a 5 mila euro per gli assembramenti

Questa volta sono decisamente stringenti le misure messe in campo da Attilio Fontana con un provvedimento che è arrivato in serata. Dal 22 marzo fino al 15 aprile in tutta la Regione Lombardia verrà sospesa l’attività degli uffici publici, fermi i cantieri, vietate le corse all’aperto anche da soli. Infrangere il divieto di assembramento per più di due persone, potrebbe da domani costare fino 5 mila euro di multa. Chiusi anche distributori automatici h24 che distribuiscono bevande e alimenti confezionati. Gli unici servizi a rimanere esclusi dai divieti saranno quelli legati alle attività sanitarie, ospedaliere ed emergenziali, oltre quelli stradali, autostradali e ferroviari

L’ordinanza 

  1. divieto di assembramento di più di due persone nei luoghi pubblici e sanzioni in caso di non rispetto fino a 5 mila euro;
  2. monitoraggio clinico degli operatori sanitari prima dell’inizio del turno di lavoro;
  3. sospensione dell’attività degli uffici pubblici e dei soggetti privati che svolgono attività amministrative, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità;
  4. sospensione delle attività artigianali non legate alle emergenze o alle filiere essenziali;
  5. sospensione di tutti i mercati settimanali scoperti;
  6. sospensione delle attività inerenti ai servizi alla persona;
  7. chiusura delle attività degli studi professionali salvo quelle relative ai servizi indifferibili e urgenti o sottoposti a termini di scadenza;
  8. chiusura di tutte le strutture ricettive ad esclusione di quelle legate alla gestione dell’emergenza. Gli ospiti già presenti dovranno lasciare le strutture entro le 72 ore successive all’entrata in vigore dell’ordinanza;
  9. fermo delle attività nei cantieri edili, esclusi quelli per le ristrutturazioni sanitarie, ospedaliere ed emergenziali, oltre a quelli stradali, autostradali e ferroviari;
  10. chiusura dei distributori automatici cosiddetti ‘h24’ che distribuiscono bevande e alimenti confezionati;
  11. divieto di praticare sport e attività motorie svolte all’aperto, anche singolarmente.

Rilevi della temperatura per cittadini e dipendenti

La nuova misura prevede inoltre di rilevare la temperatura corporea dei dipendenti e dei clienti di supermercati, farmacie, luoghi di lavoro e a tutti coloro che vengono intercettati dalle Forze dell’Ordine.

Ma non è tutto, perché secondo la nuova ordinanza i sindaci potranno anche rafforzare ulteriormente le disposizioni restrittive in base alle singole condizioni del territorio.

«La situazione non migliora – ha detto il Presidente Fontana- anzi, continua a peggiorare. Non so più come dirlo: solo con l’estrema limitazione dei contatti interpersonali possiamo cercare di invertire questa tendenza».

La competenza sulla chiusura delle attività produttive è del Governo, ma i rappresentanti delle associazioni di impresa hanno garantito che, fin dalle prossime ore, chiederanno ai propri associati di sospendere comunque tutte quelle produzioni che non fanno parte delle filiere ‘essenziali’.