Coronavirus, rinviato il Referendum sul taglio dei Parlamentari

Federico D'incà, Ministro per i Rapporti con il Parlamento: «Assicurare a tutti i soggetti politici una campagna elettorale efficace e ai cittadini un'informazione adeguata»

Sine Die. Non è ancora stata stabilita una nuova data, anche se si parla di accorpamento con le Regionali,  per il Referendum sul taglio dei Parlamentari previsto inizialmente per il 29 marzo e rinviato a causa dell’emergenza coronavirus.

Svolgere il referendum in un clima più sereno

Ad annunciare il rinvio del referendum sul taglio dei parlamenteri, nei giorni scorsi, è stato il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà. «Il Governo – ha detto – ha ritenuto opportuno rivedere la decisione circa la data del referendum che era stata fissata prima dell’emergenza sanitaria, allo scopo di assicurare a tutti i soggetti politici una campagna elettorale efficace e ai cittadini un’informazione adeguata».

L’attacco della fondazione Einaudi

La fondazione Luigi Einaudi, schierata per il no al taglio dei Parlamentari, ha annunciato ricorsi in caso di accorpamento del voto referendario con quello per le elezioni regionali. «Qualora il Governo intendesse proporre un accorpamento con elezioni amministrative, i nostri costituzionalisti e gli avvocati sono già al lavoro per valutare tutti i possibili ricorsi avverso tale gravissima violazione delle basilari norme democratiche – hanno detto -. Infatti al danno della mancata assicurazione di adeguata informazione attraverso i media, ad iniziare dalla TV pubblica – hanno proseguito – si aggiungerebbe la beffa di un referendum che sarebbe inevitabilmente travolto dalla battaglia tra i partiti».

Il Referendum 

Il referendum destinato a data da destinarsi è confermativo della Legge Costituzionale sul taglio dei Parlamentari che passerebbero da 945  a 600. I Senatori, in caso di approvazione, non saranno più 315 ma 200, mentre i Deputati 400 invece degli attuali 630.

Ecco il quesito referendario:

«Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Modifiche agli articoli 56,57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero di parlamentari” approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – serie generale – n° 240 del 12 ottobre 2019?»