L’edilizia convenzionata agita la politica cernuschese

Parte dell'opposizione accusa l'assessore all'Urbanistica di voler abolire l'edilizia concenzionata. Lui smentisce, ma non nasconde alcune criticità

Questa volta è l’edilizia convenzionata a dividere la politica cernuschese. Da un lato una buona parte dei Consiglieri di opposizione, che accusano l’assessore all’Urbanistica, Paolo Della Cagnoletta, di volerla abolire, dall’altra lo stesso amministratore che respinge le accuse, sostenendo che in diversi ambiti l’edilizia convenzionata rimarrà e l’eventuale cancellazione riguarda solo alcuni casi specifici.

«Visione da costruttore»

La cornice è quella della variante del PGT, Piano di Governo del Territorio. I Consiglieri Daniele Cassamagnaghi, Forza Italia, Gianluigi Frigerio, Cernusco Viva, Luca Cecchinato e Lino Ratti, Lega, hanno espresso le loro preoccupazioni per le intenzioni che secondo loro l’assessore avrebbe espresso durante una Commissione. «In tema di sviluppo del territorio e variante del PGT siamo preoccupati delle parole dell’assessore all’Urbanistica che ha dichiarato in Commissione di voler abolire e sacrificare l’edilizia convenzionata perché è speculazione e non produce oneri economici per il Comune- hanno detto i Consiglieri di opposizione-. Siamo contrari – hanno proseguito – a questa visione non da amministratore ma da costruttore con l’unico obiettivo di fare cassa, che dimentica in modo molto grave tutti i benefici che l’edilizia convenzionata ha avuto a Cernusco, consentendo a migliaia di nostri cittadini di comprare casa a un costo sostenibile».

Le rassicurazioni di Paolo Della Cagnoletta

«In diversi ambiti l’edilizia convenzionata verrà mantenuta» ha tenuto a specificare l’assessore all’Urbanistica Paolo Della Cagnoletta, che ha poi spiegato come la riduzione di una parte di essa potrebbe riguardare aree specifiche e la ratio che sta alla base di questa decisione. «Abbiamo la volontà di ridurre l’impatto dei volumi edificati – ha detto l’assessore -.  Per motivare questa scelta – ha proseguito – abbiamo ritenuto che una strada potesse essere quella di togliere una parte dell’edilizia convenzionata. Questo eventuale intervento- ha sottolineato – avrà un impatto molto basso perché per diverse regole urbanistiche o altre condizioni i prezzi rimarrebbero simili». L’assessore alla partita, però, non ha nascosto le criticità potenziali o reali che l’edilizia convenzionata presenta. «In Commissione ho fatto presente che con l’ edilizia convenzionata il Comune non incamera i diritti di costruzione. Inoltre – ha specificato– l’esperienza ci fa dire che gli abusi sono tanti, come ad esempio il problema dei finti comodati gratuiti».