Segrate, condannato il consigliere che offrì una mazzetta al sindaco

A denunciare il tentativo di corruzione fu lo stesso Sindaco Paolo Micheli. Intanto nella classifica sulla corruzione l'Italia migliora di poco

E’ arrivata la condanna in primo grado per istigazione alla corruzione – 4 anni e 4 mesi – per Giuseppe Del Giudice, consigliere comunale di Forza Italia che provò a corrompere il sindaco di Segrate Paolo Micheli. I giudici della quarta sezione del Tribunale Penale di Milano, però, non hanno accolto la richiesta di risarcimento danni avanzata dall’Amministrazione comunale, costituitasi parte civile e assistita dall’avvocato Umberto Ambrosoli, candidato come governatore di Regione Lombardia per in centrosinistra nel 2013..

La sentenza è arrivata nei giorni in cui Trasparency International ha pubblicato il suo Corruption Perception Index – indicatore che misura la percezione di corruzione nel mondo – dove l’Italia migliora, ma di poco, posizionandosi al 51° posto su 180 Paesi.

LA VICENDA

Nel 2016 il consigliere comunale del Comune di Milano Giuseppe Del Giudice (FI) avrebbe proposto al sindaco Micheli di avere un occhio di riguardo per un’azienda “amica”, che stava partecipando al bando di gestione e manutenzione dell’illuminazione pubblica e dei semafori nel Comune di Segrate. Se l’azienda si fosse aggiudicata i lavori, per il sindaco erano pronti 600mila euro freschi freschi. Ma qualcuno aveva fatto i conti senza l’oste infatti Micheli non si rivolge a un commercialista per sapere dove poter trasferire l’ingente somma di denaro bensì ad un avvocato e denuncia il Del Giudice. L’appalto viene dunque assegnato all’azienda migliore e le forze dell’ordine iniziano le loro indagini, fino all’avviso di garanzia di oggi