Il Civico Istituto Musicale di Pioltello spegne trenta candeline

Quattro appuntamenti per festeggiare la realtà cittadina

La città di Pioltello è pronta a celebrare il Civico istituto Musicale Giacomo Puccini, che quest’anno spegne le sue prime 30 candeline. Saranno quattro gli appuntamenti dedicati a tutti i cittadini per riscoprire insieme la passione per la musica e – in particolare – per Puccini.

CIM: 30 ANNI DI ATTIVITÀ

Il CIM è nato nel 1989 per volontà dell’allora Amministrazione comunale, e ha iniziato la sua avventura con 45 studenti, 10 insegnanti e 7 corsi. A distanza di trent’anni, grazie al lavoro dell’associazione Quattrocentoquaranta, è oggi in grado di proporre all’intero territorio della martesana oltre 30 corsi, per un ventaglio di opportunità musicali che copre tutte le declinazioni e possibilità di fare musica.

«Il Cim in questi anni ha rappresentato perfettamente quello che è l’essenza della musica: passione, bellezza, impegno e formazione; e della vita sociale e culturale, contribuendo in modo determinante alla crescita della nostra città – ha affermato l’assessore alla Cultura Jessica D’Adamo –. Il mio invito è quindi a festeggiare e a partecipare a questo importante compleanno, per il quale abbiamo pensato in grande, coinvolgendo altre importanti istituzioni culturali cittadine, come la Biblioteca e il Cinecircolo Jeanne Moreau. Protagonista dei festeggiamenti sarà Giacomo Puccini, a cui è intitolata la scuola – ha concluso l’assessora D’Adamo – Primo appuntamento il 5 novembre, in Biblioteca, con una serata per conoscere il grande compositore toscano. Parleremo del concerto finale “Puccini e l’amore” dell’8 novembre, per capirlo e apprezzarlo meglio, in tutte le sue sfumature. Seguirà il giorno dopo la presentazione del libro divertente e pieno di aneddoti “Cose da musicisti” di Gheri Scarpellini, insegnante del Cim. Poi ci sarà una serata di musica e cinema, con la visione del film Amadeus di Forman e infine il grande concerto “Puccini e l’amore”, in Sala consiliare».

«Trent’anni di Cim significano un lungo percorso di successo e di crescita continua, che, in particolare negli ultimi anni, ha dato grande lustro e soddisfazioni alla nostra città. Oggi il nostro istituto ha la capacità, assolutamente non banale, di proporre un’offerta culturale e formativa di primissimo livello, attenta a coniugare quanto di nuovo emerge nel mondo della musica, con una formazione classica e più rigorosa  – ha aggiunto il sindaco Ivonne Cosciotti –.  Siamo all’avanguardia per la tipologia di corsi offerti, per professionalità degli insegnanti e, soprattutto, per soddisfazione e capacità artistiche degli alunni. Non possiamo che essere più che orgogliosi per tutto questo e augurare al Cim e a noi stessi altri trent’anni di successi».

«Tre decenni di vita mi fanno mi fanno pensare ad un lavoro costante, alle scelte dei direttori che mi hanno preceduta e che ringrazio di cuore – ha concluso Barbara Bonelli, direttrice del Cim –. Avere progettualità in Scuole come questa è fondamentale; l’orgoglio e la gioia di questo anniversario sottolineano come le scuole civiche di musica siano sempre più una risposta al servizio dei futuri musicisti e degli appassionati, con apertura, disponibilità e competenze, in collaborazione con le istituzioni nazionali del settore, per ricordarci che “vivere in musica e di musica è meraviglioso” e… si può!».

IL PROGRAMMA

Martedì 5 novembre, ore 21: Sala Eventi, Biblioteca Comunale
L’amore per Puccini, serata introduttiva al concerto Puccini e l’amore di venerdì 8 novembre, a cura del Maestro Giuseppe Azzarelli.

Mercoledì 6 novembre, ore 21: Sala Eventi, Biblioteca Comunale
Cose da Musicisti, presentazione del  libro di Gheri Scarpellini, incontro con l’autore e intrattenimento musicale a cura degli allievi del Cim.

Giovedì 7 novembre, ore 21: Cim, Sala Candiani, via I. Masih
Si guarda e si suona, visione commentata del film Amadeus di Milos Forman con Marcello Moriondo e il maestro Gabriele Bazzi Berneri.

Venerdì 8 novembre, ore 21: Sala consiliare, piazza dei Popoli
Puccini e l’amore, le più appassionate aree d’opera del grande musicista toscano a cui è intitolato il Cim, con Lorena Balbo (soprano), Andrea Semeraro (tenore), Massimiliano Di Fono (pianoforte).