Cassina, nuova politica contro gli incivili: chi abbandona i rifiuti verrà fotografato

I fotogrammi di chi abbandona i rifiuti verranno resi pubblici - anche se a volto coperto

È una lotta estenuante quella contro chi non possiede senso civico, e a Cassina De’ Pecchi, come in molti altri comuni, sono molti i cittadini che chiedono un maggior controllo.

Sotto i riflettori, o meglio sotto le telecamere, sarà la riprovevole scelta di gettare i propri rifiuti domestici nei cestini adibiti a raccogliere quelli dei passanti.

UNA MISURA AGGIUNTIVA

Nonostante le 16 multe che da giugno 2017 sono state effettuate grazie all’installazione di apposite telecamere in prossimità dei cestini disposti per la città, il fenomeno sembra non fermarsi: per questa ragione, si è passati alle “maniere forti”, e, dove non arriva la sanzione economica, forse, arriverà la vergogna.

I fotogrammi di coloro che verranno filmati durante l’abbandono dei propri rifiuti domestici nei cestini, infatti, verranno resi pubblici, seppur a volto coperto.

LA PRIMA “VITTIMA”

Il primo cittadino a essere caduto nella “trappola” è stato un signore, che alle 20.30 del 4 gennaio ha abbandonato i propri rifiuti presso un cestino pubblico posto in via Roma. Sebbene le immagini non siano molto nitide, le probabilità che chi conosce il soggetto ne riconosca la corporatura sono alte, e la speranza è che l’imbarazzo faccia il resto.

I COMMENTI DELLA POLITICA

Come il consigliere comunale Andrea Parma ha raccontato sul suo blog, “Prima o poi qualcuno lo becchiamo. Ve le ricordate queste parole? Ecco, alle parole, da giugno di quest’anno sono seguiti i fatti. Qui un fotogramma che immortala un voncione incivile che sporca il nostro Paese, le nostre strade, i nostri parchi, il nostro Futuro. A tutti gli amici che da sempre si battono per tenere pulito il posto in cui vivono e in cui crescono i loro figli, con tanto di denunce, dedico questo post. Che in fin dei conti è la certificazione di una prima vittoria. Siamo solo all’inizio. Avanti.”.

A mali estremi, estremi rimedi – rincara la dose l’assessore alle politiche ambientali Tommaso Chiarella – da quest’anno si cambia metodo, con la speranza di scoraggiare queste azioni incivili e di individuare più semplicemente i trasgressori, chiunque abbia informazioni utili alle indagini – fa sapere l’assessore su Facebook – può contattare la Polizia Locale“.

I NUMERI SU MILANO

Secondo un’indagine svolta da Amsa nel 2017 su suolo milanese, quasi il 30% di ciò che viene gettato nei cestini appartiene agli scarti domestici che dovrebbero essere eliminati in maniera differente, con un danno economico, causato dalla mancata raccolta differenziata, che per il Comune ammonta a ben 400mila euro l’anno. (fonte: Repubblica.it).

Insomma, a Cassina il passo verso un futuro più responsabile è stato fatto: la speranza è che funzioni.