La storia di Isaac, il «gemellino più forte del mondo» e la solidarietà sul web

Un bambino speciale e una famiglia sostenuta da tantissimi: ecco la storia di Isaac, gemellino che necessita di cure in Svizzera

Moto GP, Formula 1, Valentino Rossi, la Ferrari, la musica, J-Ax, le imprese eroiche: Isaac è tutto questo, e molto altro. Il bambino il cui destino, a soli pochi mesi, era stato segnato dai medici con una terribile sentenza, all’età di tre anni e mezzo muove i suoi piedini sul pavimento di casa e balla sulle note delle canzoni dei cd dei suoi genitori, Josephine e Pasquale.

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È una forza della natura – ha raccontato la mamma – un miracolo vivente: ci avevano detto che non ci sarebbero state speranze, che non avrebbe mai parlato né mangiato, e invece eccolo qui”.

LA STORIA

La storia di Isaac inizia nel 2014, quando lui e il suo gemellino Ismael vengono alla luce a sole 25 settimane di gestazione: un parto prematuro che causa alla loro mamma Josephine un arresto cardiaco. Solo 560 grammi per Isaac e 775 per Ismael, rispettivamente 21 e 23 cm: due piccole ‘bottigliette’, come i genitori li avevano soprannominati. “Due scricioli”, che grazie alla forza del loro incondizionato amore hanno disatteso tutte le previsioni dei professionisti, irrobustendosi e iniziando a diventare grandi.

Per loro la vita non è mai stata facile: intubati già dalla nascita, hanno trascorso molti dei loro giorni in terapia intensiva, e sono recentemente tornati in ospedale, il 23 dicembre, a causa di un’aggressiva polmonite. Isaac, in particolare, è nato con una stenosi laringea e una paralisi delle corde vocali: ha dovuto mantenere la tracheotomia fino ai 3 anni di età, e al momento per la sua situazione non si prospettano grandi miglioramenti, sebbene quella del fratellino Ismael sia migliorata al punto di permettergli la dimissione.

LA SPERANZA IN SVIZZERA

Una speranza di risolvere finalmente il suo problema c’è, e si trova in Svizzera, precisamente a Losanna, a più di 300 km da casa, dove un professionista delle alte vie aeree può operare Isaac, ma i costi non sono certo bassi: per l’intervento di laringoplastica sono stati stimati sugli 80 mila euro, a cui aggiungere 10 mila euro per il trasporto aereo con rianimatore e terapia intensiva e il costo della vita in Svizzera, meta non esattamente economica.
Mamma e papà sono due educatori, dedicano la vita agli altri, ma da soli non possono permettersi una spesa così ingente. Per questa ragione hanno deciso di chiedere aiuto con una raccolta fondi sul web, che ha ottenuto grande risonanza e che in soli 11 giorni ha raggiunto la cifra incredibile di 92 mila euro, donati da 2403 benefattori diversi. La speranza dei genitori è di riuscire a raggiungere la cifra di 100 mila euro, in modo da poter coprire i costi di questo viaggio così importante.

Isaac è un bambino incredibile – ha raccontato la mamma alla redazione di Fuoridalcomune.it – una mattina di gennaio, dopo 14 giorni di ospedale, intubazioni e sedazioni varie, mi ha guardata e ha sorriso. Mi sento in dovere di ringraziare i suoi terapisti, Elena (logopedista) e Matteo (terapista della psicomotricità), per i risultati che ha raggiunto”.

Fortunatamente i gemellini hanno intorno a loro una grande famiglia, che li ha aiutati a partire per effettuare le visite pre-operatorie. “Mio marito ci ha aspettati a Losanna con Ismael e mio fratello: tramite passaparola ci hanno segnalato una fondazione convenzionata con l’ospedale, dove alloggiamo. Purtroppo, a causa di varie complicazioni sorte negli ultimi giorni, io e Isaac abbiamo qvuto necessità di qualche giorno per riuscire raggiungerli. Ismael intanto sta imparando il francese: quando gli parlano risponde ‘oui, oui’”.

È una risata carica di amore quella di Josephine mentre mi racconta delle avventure francesi del suo bambino, una risata frutto di uno spirito determinato e di un pensiero profondamente ottimista: “La nostra politica – ha raccontato – è che tutto quello che è negativo può essere trasformato in qualcosa di positivo. Per esempio, è proprio tra i corridoi di ospedale che ho conosciuto quelle che oggi considero come sorelle, Mara e Valentina, una dottoressa di terapia intensiva, e l’altra una mamma come me”.

L’intervento di Isaac era in programma per venerdì 19, ma a causa di alcune complicazioni è stato rimandato a data da definirsi: intanto è stato necessario riaprire la tracheotomia, ma l’attesa, in visione di un futuro migliore, è solo uno dei tanti ostacoli che questa famiglia ha superato egregiamente. “Abbiamo anticipato una parte del denaro necessario perché in Svizzera la sanità funziona con un’assicurazione, ma l’equipe valida è qui, quindi è qui che siamo, ed è qui che torneremo”.

IL VIDEO DI J-AX E L’INVITO DI CHIARA FERRAGNI

La storia di Isaac non è arrivata soltanto a chi si è imbattuto nella raccolta fondi a lui destinata: i medici della clinica De Marchi del Policlinico di Milano hanno infatti contattato il cantante J-Ax, idolo del piccolo, che ha girato un video a lui dedicato, pubblicandolo sui suoi account Facebook e Instagram. “Cerchiamo di dare a Isaac la lunga vita piena di felicità che tutti i bambini meritano di avere”, così si conclude la registrazione in cui il cantante sprona i suoi fans a contribuire al suo futuro con le donazioni.
Quando l’ho visto mi sono commossa – ha ammesso Josephine – ho pensato subito a come si sentirà Isaac, quando sarà più grande e potrà vedere il suo idolo parlare di lui”.
Oltre al cantante anche Chiara Ferragni, imprenditrice italiana nella moda, ha parlato di lui: pubblicando una stories su Instagram (ovvero un contenuto ad alta visibilità della durata di 24 ore), ha invitato i suoi followers a donare per aiutare Isaac. “Se poteste donare qualcosa – ha scritto, in inglese per coinvolgere i suoi fan in tutto il mondo – anche solo 5 dollari, potreste aiutare questo bambino italiano di soli 3 anni con il suo costoso intervento. Sono così vicini all’obiettivo!”

COME DONARE

Il sito web, con le foto e la storia di Isaac, dove è possibile effettuare la donazione con carta di credito, è https://www.gofundme.com/sono-isaac-e-ho-3-anni-e-mezzo, mentre chi preferisse effettuarla tramite bonifico può ricevere l’iban contattando papà e mamma di Isaac direttamente sul loro profilo Facebook, Vaccaro Josephine Pasquale.

Noi tutti, intanto, incrociamo le dita per questa famiglia speciale.