GESSATE
TORNA LA SAGRA DELLA PACIARELA TRA NOVITA’ E TRADIZIONE

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La ‘Sagra de la Paciarela‘ alla sua 46° edizione,  patrocinata dal Comune di Gessate, prenderà avvio da sabato 30 settembre a domenica 1 ottobre e animerà il paese con mostre, hobbisti, bancarelle, stand, associazioni gessatesi, antichi mestieri con il coinvolgimento dei quattro Rioni: Badia, Castellaccio, Cittadella e San Pancrazio. Insomma, un fine settimana all’insegna della tradizione, della storia, della memoria di una comunità che attende questo evento con gioia e trepidazione.

Quest’anno il Comitato Manifestazione Storica e Palio del Pane ha voluto dedicare il tema dello spettacolo teatrale alla vicenda di Rosa, una prostituta ingenua, e di una nobildonna tradita da un marito un po’ farfallone quale pretesto per parlare di ingiusti privilegi riservati ai nobili e ricchi e una iniqua giustizia. E per fare ciò ha preso  spunto dalla figura di un personaggio, Cesare Beccaria, che fu ospite in quel di Gessate nel Settecento, uomo di grande spessore morale per la sua epoca, giurista, filosofo, economista e letterato e tra i massimi esponenti dell’Illuminismo italiano. La sua  grande rivoluzione in fatto di leggi è basata sul suo pensiero descritto nell’opera ‘Dei delitti e delle pene’ così riassunto: “se dimostrerò non essere la pena di morte né utile né necessaria, avrò vinto la causa dell’umanità” e nel suo  tentativo di abolire una giustizia basata sulla tortura e sulla pena di morte a favore di una giustizia equa e giusta per tutti.

‘Boia Faust, qui perdiamo il lavoro!’, questo il tema dello spettacolo tratrale. Con il testo di Graziella Porta, la regia di Alberto Gorla, la scenografia dei Pittori de Il Gelso, luci e suoni di Giovanni Maccali andrà in scena il 30 settembre alle ore 21.00 nel parco di Villa Daccò a ingresso gratuito. La trama narra di un Beccaria impegnato nell’abolizione della tortura e i personaggi  della vicenda non possono che esserne soddisfatti, solo Boia Faust e Boia Lader sono preoccupati per queste nuove idee,temono di perdere il lavoro e da seri professionisti dal “cuore tenero” finiscono per diventare esodati. Rosa e i personaggi femminili come Donna Lucrezia, Tomasina e Ausilia, le sorelle Pia e Devota sono tutte donne di grande valore e forza interiore che  reclamano a gran voce giustizia per i deboli e per i poveri contro le prepotenze del capitano Maccagnone alle quali si aggiungono una bambina e una improbabile Boiessa, al femminile, che denunciano gli errori di una giustizia infame. Un coro al femminile rivisitato in chiave moderna per dire basta alla violenza, ai delitti, alle ingiustizie.

Domenica 1 ottobre, invece, si aprirà con  un tripudio di colori  perché tante saranno le mostre allestite lungo la via Badia e nei giardini di Villa Daccò: ‘I miei quadri’ e ‘Le mie foto’ rispettivamente dei pittori e fotografi e i Palii Storici dell’associazione ‘Il Gelso’, la mostra Pizzi e Merletti, il mercato della Caritas Parrocchiale, la mostra ‘Migranti, la sfida dell’incontro’ allestita presso la Chiesa dell’Addolorata organizzata dalla Parrocchia di Gessate e Cambiago e tanto altro.

Importante novità legata al dolce tipico della Sagra, la torta di pane e latte conosciuta come Paciarela, è l’iniziativa proposta dalla Pro Loco, che quest’anno ha indetto un concorso dal titolo ‘1°Premio della Paciarèla migliore secondo tradizione’. Il modulo di iscrizione per partecipare è a disposizione presso i panifici Fabio Bordogna, Giuseppe Paolo Marta e Gaetano Corno mentre la consegna delle torte dovrà avvenire venerdì 29 settembre dalle ore 17.00 alle ore 20.00 presso la sede della Proloco in Piazza della Pace. La premiazione verrà effettuata domenica alle ore 18.15 lungo Via Badia da una giuria qualificata e le torte verranno omaggiate ai presenti.

 AUGUSTRA BRAMBILLA