BUSSERO
ESSERE GENITORI DI FIGLI ADOLESCENTI: TORNANO GLI INCONTRI DI CONFRONTO SUL TEMA

Il rapporto genitori-figli, soprattutto se i figli sono adolescenti, è sempre stato al centro di indagini educative e psicologiche, e di questa complessa quanto determinante relazione, tanto se ne parla e tanto si discute. A Bussero partiranno dal 23 novembre in sala consiliare, una serie di incontri pubblici e aperti a tutti (qui il calendario completo), mirati proprio ad essere sostegno agli adulti nel loro rapporto con i ragazzi.

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Il Comune ha messo sul campo la collaborazione preziosa tra Scuola e Tavolo dell’Osservatorio Giovani, per stendere un calendario di appuntamenti sul tema della genitorialità che parte da un presupposto preciso: “il continuo modificarsi della società pone genitori e adulti, che quotidianamente vivono accanto agli adolescenti, di fronte a tematiche e a situazioni che, in solitudine, sono difficili da affrontare“.

Sono queste le parole dell’ assessora ai Servizi Sociali e Politiche Giovanili Germana Brida, e della Dirigente Scolastica Anna Maria Leo, che hanno pensato ad un percorso guidato da due figure che da anni lavorano sul territorio con i giovani e le loro famiglie: lo psicoterapeuta Guido Pozzo Balbi, che tra le tante cose è supervisore di educatori che lavorano con i ragazzi, e Nico Acampora, da 20 anni coordinatore dei Centri di Aggregazione Giovanili della Martesana.

Dunque l’idea non è quella di porre davanti ai genitori una figura che risolva loro i problemi di relazione con i propri figli, ma quella di creare un confronto aperto che sia sostegno a madri e padri in un momento delicato della vita dei figli, e perché no, quella di creare una rete tra genitori stessi che potranno confrontarsi durante le serate e mettere sul piatto le proprie esperienze affinché possano essere utili anche ad altri.

Educare i figli è un impegno complesso ed i ragazzi non hanno bisogno di genitori ideali, ma di genitori reali, capaci di farsi domande, di ascoltare, di dialogare e di riflettere sul proprio agire -concludono dal Comune- Hanno bisogno di genitori che sappiano confrontarsi con l’incertezza senza per questo perdere fiducia nella loro efficacia”.