GESSATE
LA RIMOZIONE DELL’ AMIANTO PARTE DA VIA GARIBALDI E VIA CITTADELLA

Immagine di repertorio

Dopo l’ordinanza emessa dal comune per chiedere la rimozione dell’amianto in città, è proprio nel corso di questo 2016 che deve ancora chiudersi che si stanno adoperando i lavori principali su grandi aree in via Garibaldi e via Cittadella. Questa è l’area maggiormente densa di questo materiale che in Italia, ormai dal 1992 con la legge 257, è stato messo al bando poiché considerato gravemente dannoso per la salute.

Formato da silicio e fibre flessibili che lo rendevano perfetto per coperture isolanti realizzate nell’edilizia, l’amianto per decenni fu utilizzato, sino a che approfonditi studi trovarono una correlazione nell’insorgere di tumori nelle persone che vi lavoravano a contatto. In particolare, ad essere cancerogene, sono le fibre aerodisperse nell’ambiente dall’amianto friabile, il peggiore, le quali possono essere inalate e per tanto esser causa di tumori della pleure, come il mesotelioma, o dei bronchi in casi di esposizioni prolungate.

Gessate in quanto comune della Lombardia, ha aderito all’iniziativa Amianto Zero promossa dal Co.PAL (Comitato Prevenzione Amianto Lombardia), costituto dalla CGIL Lombardia, dall’Assessorato all’Ambiente della Regione, dall’INCA regionale e da un gruppo di medici e tecnici della Medicina del Lavoro di Milano. Obiettivo unico: eliminare tutto l’amianto dai contesti lavorativi e di vita quotidiana nella snodar regione, entro il 2020. 

Il primo passo in questa direzione, la città lo aveva segnato nel 2012, con un censimento che invitava tutti i cittadini proprietari di immobili con presenza di amianto, a compilare e restituire un questionario informativo all’allora Asl competente entro gennaio 2013, pena una sanzione pecuniaria fino ad Euro 1.500,00. Da lì i risultati che hanno portato nell’anno corrente ad alcune importanti rimozioni e bonifiche.

Ampliando lo sguardo all’intera regione, promotrice dell’iniziativa, si può dire che pur essendo il censimento ancora in corso, al dicembre 2015 in tutta la Lombardia sono stati censiti 6893 siti con manufatti contenenti amianto a cui vanno aggiunti i dati ricavati dalla rilevazione con volo aereo effettuata nel 2000 e pertanto è stata stimata la presenza complessiva di circa 3 km quadrati di coperture contenenti amianto presenti sul territorio. Nel periodo 2001-2014 sono stati rimossi circa 3.632 km quadrati pari a più di 49.000 tonnellate di amianto friabile e compatto.

Parlare di amianto è doveroso e necessario e l’auspicio è che gli organi competenti territorialmente collaborino insieme per riuscire a centrare l’obiettivo prescelto, per il quale ci sono ancora 4 anni a disposizione.

A.B.