CAVENAGO -MARTESANA
UNA DELEGAZIONE FRANCESE IN VISITA AL CEM PER STUDIARE L’IMPIANTO DI BIOMETANO

Ad aprire le porte della martesana alla delegazione francese composta da senatori, sindaci e autorità locali e nazionali, e accompagnati da esponenti  di Regione Lombardia e del Ministero per lo Sviluppo Economico saranno Virginio Pedrazzi, Amministratore Unico di Cem Ambiente, Roberto Invernizzi, Vice presidente Provincia di Monza e Brianza,  Danilo Porro, Prorettore, e Maurizio Acciarri, Ricercatore, dell’Università Milano Bicocca.

Giovedi 17 marzo,  alle 11.30  presso la Cascina Sofia di Cavenago, l’osservato speciale sarà il prototipo industriale per la produzione di biometano, realizzato nella ex discarica di Cem Ambiente, funzionante  con la tecnologia Smart Upgrading brevettata dall’ Università Milano Bicocca.

Un impianto innovativo in linea con le politiche comunitarie e nazionali a sostegno delle diffusione dei biocarburanti, che apre  la strada alla conversione del biogas in biometano con una nuova tecnologia pulita che “lava” il biogas eliminando anidride carbonica, C02, per ottenere metano.

Non a caso l’amministratore di Cem Virginio Pedrazzi sottolinea  “L’innovazione è crescita, siamo  da sempre attenti a cogliere e anticipare le politiche di sostenibilità innovativa, sperimentando soluzioni nuove finalizzate a migliorare i cicli di raccolta, riciclo e riutilizzo dei rifiuti che gestiamo. Questo impianto utilizza il gas prodotto dai rifiuti della nostra discarica per produrre BioMetano. Con l’obiettivo di innovare il settore e andare incontro a un indirizzo di legge che chiede espressamente di produrre questo gas, che ha già una sua rete e può essere utilizzato più e meglio e del biogas”.

Concetto ripreso dal vice presidente Roberto Invernizzi della Provincia Monza Brianza:“CEM Ambiente, con la sua propensione al miglioramento e alla crescita, rispettosa delle risorse naturali, ha consentito di raggiungere risultati di rilievo nella gestione dei rifiuti, a partire dalla raccolta differenziata per arrivare al riutilizzo del rifiuto come risorsa che può creare valore. Anche economico, come in questo caso.

Questo impianto  ha, infatti,  il vantaggio di lavorare con una sostanza di trasformazione biodegradabile e dal costo contenuto, e di richiedere  per il suo funzionamento  una quantità di energia molto bassa, producedo un gas made in Italy. La sua prima sperimentazione risale a circa otto mesi fa, ma data la tecnologia avanzata,  ha consentito la realizzazione del primo impianto vero e proprio che consentirà di individuare l’economicità di Smart di Upgrading, con costi ridotti rispetto a tecnologie similari, sia di investimento iniziale che di gestione; la sostenibilità, infatti le perdite di Biometano risulterebbero inferiori allo 0.05%; il rispetto per la salute e l’ambiente,  i solventi usati sono completamente eco-compatibili;  l’utilizzo facile, perchè esiste già una rete per la sua immissione.

Claudia Maria Terzi,assessore all’ambiente di Regione lombardia dice: “in linea con le politiche comunitarie e gli impegni sottoscritti alla COP21 la nostra Regione intende tener alta l’attenzione sulla gestione dei rifiuti, efficienza energetica e alla ricerca verso uno sviluppo sostenibile. Abbiamo adottato il Programma Energetico Ambientale Regionale (PEAR) che verte a una riduzione dei consumi stimata tra l’8%  ed il 12%, e a un aumento dell’utilizzo di fonti rinnovabili”.

Mentre Danilo Porro prorettore alla valorizzazione della ricerca dell’università Bicocca di Milano “La sostenibilità ambientale è uno dei campi nei quali siamo impegnati a creare innovazione attraverso lo sviluppo di nuove tecnologie subito applicabili. Per noi valorizzare la ricerca significa contribuire al progresso e al benessere sociale“.