VIMODRONE
QUANDO ESSERE ANCORA NEL MEDIOEVO PUO’ ESSERE DAVVERO SPECIALE

Si sa, essere rimasti ai tempi del Medio Evo, non è mai un fatto positivo. Ma se nel caso specifico significa rievocare antichi mestieri, costumi d’incanto, sapori e profumi lontani, e patti culturali che hanno unito con un filo rosso il nostro territorio, allora la cosa assume un risvolto piacevole, festoso addirittura.

E’ quello che è accaduto lo scorso sabato 12 settembre a Vimodrone, con l’apertura del Fuori Sagra del Gorgonzola organizzata da InMartesana, che per l’occasione si è appoggiata alla lunga tradizione portata avanti dagli Amici di Vimodrone e dall’Unione del Commercio cittadino. Così, falconieri e signorie, antichi fabbri e cuochi davanti a pentoloni bollenti, fachiri e sbandieratori, hanno animato le vie del centro cittadino riportando la città nel 1400.

Ma la manifestazione ha richiamato anche i vecchi accordi medievali che legavano le città del territorio. Per l’occasione è stato firmato simbolicamente un patto tra esponenti delle giunte dei paesi limitrofi, a rievocare quello reale stretto attorno al 1300 da Giangaleazzo Visconti con le famiglie signorili della Martesana: gli Alari da Cernusco, i Bonesana di Gessate, i Borromeo di Cassano d’Adda, i Gallerani di Carugate, i Serbelloni di Gorgonzola e i Torre di Vimodrone.

Sabato, questa occasione è diventata un pretesto per rinnovare Martesanima, il più attuale patto stretto da alcune città in nome della cultura sul territorio. Per questo erano presenti alla rievocazione, il Sindaco di Inzago Benigno Calvi, l’assessore alle Politiche Giovanili e Partecipazione di Cassina De’ Pecchi Tommaso Chiarella, l’assessore alla Cultura di Cernusco Rita Zecchini, e ovviamente i padroni di casa, l’assessore alla Cultura vimodronese Sergio Sannino, e il Sindaco Antonio Brescianini.

Proprio a Sannino è andato il compito di illustrare a tutti i presenti il valore simbolico di quel momento e di quella manifestazione, che il primo cittadino ha definito “un momento per rafforzare quel cordone ombelicale che lega i nostri comuni per valorizzare culturalmente e socialmente le nostre zone“.

Bella l’atmosfera in città, dove la serata si è conclusa davanti a penzoloni in bronzo che sfornavano caldo risposto con Gorgonzola, un toccasana per il gusto.

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