MARTESANA SANITA’
E’ ANCORA MELZO CONTRO CERNUSCO. MA STAVOLTA PER L’ ONCOLOGIA

La data del 7 luglio per il sindaco di Melzo Antonio Bruschi è da ricordare.

In quel giorno è stato convocato il Consiglio di Rappresentanza dell’ Azienda Ospedaliera di Melegnano, con la presenza degli amministratori dei diversi presidi ospedalieri della stessa A.O. Il Direttore Generale Paolo Grazioli, in quella seduta ha comunicato l’opportunità tecnica di trasferire il reparto di Oncologia da Gorgonzola a Cernusco anziché a Melzo.

All’ Uboldo infatti si sono ormai liberati gli spazi del Ferb, del reparto di rianimazione e quelli ormai noti della ginecologia, recentemente trasferitasi proprio al Santa Maria delle Stelle. L’ospedale cernuschese rappresenterebbe quindi una soluzione con tempi e costi molto contenuti rispetto alla originaria scelta di Melzo, dove per la nuova costruzione del padiglione esterno erano previsti dai due a tre anni.

Bruschi non solo dice no, ma prende carta e penna per richiedere l’accesso degli atti nei cantieri in itinere e la formalizzazione di quanto detto nell’ incontro del Consiglio di Rappresentanza dell’ente. Il suo ragionamento si sviluppa attorno al piano di riorganizzazione dell’ospedale di Melzo del 2010, che prevedeva appunto lo stanziamento del  12° dipartimento oncologico. E ora nella struttura cittadina tutto è pronto dal punto di vista edilizio per dare concretezza a quel piano, oncologia compresa.

A distanza, Eugenio Comincini sindaco di Cernusco dice: “L’azienda ospedaliera sta lavorando ad una riorganizzazione nei due ospedali che riguarda gli spazi delle specialità, e che a giorni dovrebbe essere definita. Progetto per altro già passato, nelle sue linee guida, dall’ Assemblea dei Sindaci della Asl, e condiviso da tutti i sindaci con l’unica astensione di Bruschi. Presupposto del progetto è stata la ricerca di un’altra specialità per l’ospedale di Cernusco, che andava rafforzato dopo che le era stata tolta ginecologia a favore di Melzo.

Comincini sottolinea inoltre come il piano ospedaliero preveda che sia Uboldo che Santa Maria Delle Stelle, siano due gambe importanti per il territorio: una medica e l’altra chirurgica emergenziale, e che la riorganizzazione deve contenere scelte logiche e conseguenti.

FRANCA ANDREONI