CERNUSCO
UNA MATTINA SPECIALE ALLA RSD LA PAROLINA, PER LA GIORNATA MONDIALE DELLA DISABILITA’

C’erano anche il Sindaco Eugenio Comincini, l’ Assessore Silvia Ghezzi e il Direttore Generale di Credicoop Cernusco Luca Frecchiami, ieri 3 dicembre, Giornata Internazionale della disabilità, nei locali dell’ RSD Parolina, struttura che ospita 37 disabili gravi e che si pone da anni ormai, come riferimento nel contesto sociale della disabilità.

Nella mattinata di ieri, lo staff della struttura ha aperto le porte per dar modo alle istituzioni, agli assistenti sociali e alle famiglie, di conoscere le attività svolte dalla Cooperativa Punto D’Incontro, ente gestore del servizio, e da Anffas Onlus Martesana, all’interno della RSD.

Qui da noi vivono persone con diagnosi molto gravi, e che per questo non è possibile che restino in famiglia e nelle loro abitazioni -ha spiegato Roberto Guzzi, Responsabile della Parolinasono residenti nella struttura a tutti gli effetti, e anche da molti anni alcuni. Nonostante questo il messaggio importante che vogliamo lanciare da qui, è che queste persone non hanno solo bisogno di ricevere aiuti e sostegni, questo è palese, ma che possono essere parte viva della comunità, restituendo alla gente qualcosa attraverso piccoli gesti di utilità pubblica, o raccontando con la loro voce un territorio che anche loro vivono, quotidianamente con dignità”.

Proprio in quest’ottica si inseriscono le numerose attività organizzate nel corso dell’anno dalla struttura (vedi video di copertina o clicca qui), e soprattutto due progetti illustrati nella mattinata di ieri, che vedono gli ospiti protagonisti in prima persona.

La Parolina infatti, sarà il punto di ritiro centrale per la Martesana, nella campagna di raccolta e riciclo di tappi di sughero lanciata dalla Onlus “A Braccia Aperte” di Cesano Boscone, che vedrà i ragazzi disabili muoversi sul territorio per andare a ritirare i tappi messi da parte dagli esercenti che aderiranno al progetto. Un modo per essere parte concreta di un percorso utile alla comunità, esattamente come ha spiegato il Responsabile Roberto Guzzi.

L’ altro progetto vedrà coinvolto anche il nostro quotidiano, che da gennaio 2015, ogni secondo weekend del mese, pubblicherà un articolo di approfondimento su diversi temi legati sempre alla Martesana, steso dalla “Redazione La Parolina”, che vedrà alcuni ospiti guidati dalla volontaria Chiara e da un giornalista in pensione, recarsi nei paesi della zona, e concretamente svelarci le bellezze di un luogo poco conosciuto, le criticità e le funzionalità di alcune strutture, o ancora le curiosità inerenti nuovi spazi pubblici inaugurati da poco.

Non sarà una lettura dei disabili della realtà quotidiana in cui tutti vivono -ha sottolineato ancora Guzzima sarà un vero e proprio servizio che i ragazzi offriranno alla gente, approfondendo temi e argomenti di utilità pubblica in modo professionale“. Grazie a questo progetto, la nostra informazione si arricchirà dunque di preziosi contributi diretti dal territorio.

La giornata di ieri però, oltre alle presentazioni di rito davanti ad Assistenti Sociali e Istituzioni, ha visto lo svolgersi anche di momenti comunitari conviviali, con aperitivo musicale, intrattenimento live acustico di due splendidi musicisti come Pablo Leoni, che nella RSD cernuschese è il prezioso musicoterapeuta, ed Ettore Cappelletti.

Il Sindaco Comincini, che 25 giugno del 1997 iniziò in Parolina il suo primo giorno di Serivzio Civile, diventando così anche il primo obiettore della storia della struttura, ha ricordato durante l’incontro, e poi ribadito dalle pagine Facebook:
Nel lontano 1997 ebbi modo di svolgere il mio servizio civile in questa realtà nata dalla sensibilità, dalle preoccupazioni, dalla tenacia, dalla generosità e dalla lungimiranza di alcuni genitori e cittadini, che allora muoveva i primi passi. Dopo 17 anni La Parolina è cresciuta e si è consolidata, ed il servizio offerto è ben strutturato -ha ricordato- Oggi è stato bello incontrare nuovamente gli ospiti della struttura e gli operatori: alcuni di loro sono lì fin dall’inizio di questa bella esperienza. Una pagina delicata e intensa della nostra città, e un po’ anche della mia vita”.