MARTESANA
RADUNO NEONAZISTA: IL PREFETTO CONVOCA IL COMITATO PER L’ORDINE E LA SICUREZZA

Nessuno si sbilancia,
ma è evidente che la notizia del raduno neonazista degli Hammerskin in zona Martesana, sta turbando il sonno delle istituzioni (leggi qui l’articolo di ieri).

LA LETTERA DEL SINDACO UMBERTO GRAVINA AL PREFETTO
L’ubicazione del capannone che ospiterà il concerto è ancora sconosciuta, ma il ritrovo resta fissato per il pomeriggio di sabato 14 giugno all’uscita 14 della tangenziale est, che significa Carugate, centri commerciali e decine di persone in strada a quell’ora. Il Sindaco Umberto Gravina ha subito sollecitato il Prefetto e il Questore di Milano, inviando loro una lettera per esprimere la preoccupazione dell’amministrazione, comune a tutti i comuni limitrofi, per “i valori di cui sono portatori questi movimenti e per gli effetti ormai noti delle loro manifestazioni relativi all’ordine pubblico“, come recita la missiva.

Il Prefetto ha compreso da subito l’urgenza e la serietà della situazione, e ha convocato per venerdì 13 una riunione immediata del Comitato per la  Sicurezza e l’ Ordine .

LE DICHIARAZIONI DEI SINDACI E IL SORGERE DI MOVIMENTI DI PROTESTA CONTRO IL RADUNO
In particolare sono chiamati in causa i comuni di Cernusco e Brugherio, che attualmente sembrano rappresentare, insieme a Carugate appunto, i vertici di un triangolo all’interno del quale si troverebbe il famigerato capannone messo a disposizione da un ignoto privato per il concerto nazi-rock.

Raggiunto telefonicamente, il Sindaco di Cernusco Eugenio Comincini ha dichiarato: “Abbiamo appreso della notizia e ci siamo subito adoperati per informare le forze dell’ordine che stanno già svolgendo il loro lavoro. Al momento non risulta che sul nostro territorio possano esserci strutture come quella indicata come probabile luogo del concerto, ma comunque le istituzioni sono al lavoro“.

Nel frattempo sono diversi i gruppi, le associazioni e i centri che stanno meditando proteste ufficiali, sit-in, manifestazioni contro il raduno neonazista. Su questo Comincini è molto chiaro: “Credo ci si debba fidare delle istituzioni, perché con il loro lavoro consentiranno di risolvere le cose -ha dichiarato il Sindaco cernuschese- laddove risolvere per me significa che quel concerto non si terrà“.

Anche Marco Troiano, Primo Cittadino di Brugherio, sottoscrive le dichiarazioni del vicino Comincini, e ad un anno esatto dalla sua elezione, il giovane Sindaco afferma: “Con la lettera inviata dal collega Umberto Gravina, è partita la nostra mobilitazione. Siamo attenti e vigili e abbiamo avvisato le forze dell’ordine competenti. Sono inoltre concorde con quanto detto da Eugenio Comincini, cercare il confronto e lo scontro sarebbe un gesto sconveniente che peggiorerebbe solo le cose. Conviene vedere di giorno in giorno come si evolverà la situazione e attendere chiarimenti dall’incontro con il Prefetto“.

La mobilitazione dei Sindaci parte dunque dalla lettera di Umberto Gravina al Prefetto, e prima ancora da un giro di scritture avviato dal Sindaco carugatese con i colleghi dei comuni della zona: “Ho inviato questa lettera e nel contempo ho scritto ai colleghi Sindaci dei paesi limitrofi e non solo -ha dichiarato il Primo Cittadino– non è detto che questo concerto si terrà a Carugate, e anzi, a noi non risulta ci siano in paese strutture che potrebbero ospitare un numero di persone che pare sia stimato intorno alle 500 unità. E’ bene che anche gli altri paesi al di fuori di quelli nominati dai giornali, si adoperino per capire meglio la situazione”

LE FORZE DELL’ORDINE
Le forze dell’ordine sono dunque allertate. I Carabinieri delle stazioni di Cernusco e di Carugate, che abbiamo raggiunto in queste ore, non si sbilanciano giustamente in dichiarazioni, ma confermano le impressioni dei rispettivi sindaci, secondo i quali nei loro territori sarebbero quasi inesistenti le strutture che potrebbero ospitare un tale raduno. Nel frattempo il loro lavoro procede in attesa di ordini superiori che non possono essere presi dalle singole stazioni, quindi qualsiasi azione sarà coordinata dal Comando di riferimento.

Ad ora quindi, l’ultima dichiarazione che raccogliamo da tutti e tre i Sindaci che abbiamo ascoltato, è che nessuna richiesta di autorizzazione per eventi o cose simili, è mai arrivata sulla loro scrivania.

La tensione resta alta.