CARUGATE – Scacco matto “ad arte”. Tra un re ed un alfiere, si sfida e si studia la psiche

foto di Rino Picariello
foto di Rino Picariello

A Carugate, si è appena concluso un fine settimana interamente dedicato al gioco degli scacchi grazie all’iniziativa “Giocando con i Re”, organizzata e diretta dal Dott. Giuseppe Sgrò, psicologo e membro del Gruppo di ricerca in Psicologia dello Sport presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Torino.

Sabato 12 novembre presso l’Euroverdebio di Carugate, che da sempre sostiene che la cura della mente passi necessariamente dalla cura del corpo, si è svolta una competizione di carattere semi professionale che ha visto sfidarsi una dozzina di partecipanti nell’ Italian Open Chess Software Cup.

I team che hanno preso parte a questa competizione non si sono affrontati “a tavolino” come vuole la tradizione scacchistica ma hanno progettato “un motore di scacchi con una componente software in grado di elaborare le mosse avversarie” come spiega l’ing. Lattanzi Domenico tra i partecipanti alla competizione. “Questa curiosa sfida tra macchine” – spiega il Dott. Sgrò – “ rappresenta un’affascinante punto di partenza nell’indagine della psiche del giocatore”.

In contemporanea, presso la biblioteca comunale ed il centro Atrion di Carugate, centinaia di ragazzi e bambini si sono cimentati in sfide tradizionali e in un un percorso artistico guidato  dalla dott.ssa Arianna Galli che gli ha portati a costruire  scacchi in cartone durante il laboratorio “L’arte degli scacchi” , dimostrando quanto questo sport sia di aiuto, anche attraverso alcune forme d’arte, nella socializzazione e nell’integrazione tra persone differenti, anche in stato di disagio . Da diverso tempo, infatti, il Dott. Sgrò con la collaborazione delle scuole dell’infanzia del territorio, porta avanti progetti di prevenzione del bullismo attraverso l’uso degli scacchi.

Domenica 13 sono proseguite le sfide tra software scacchistici, il team vincente si chiama “Equinox” ed è composto da Giancarlo Delli Colli, Stefano Rocchi, Roberto Cartella.  Per tutto il weekend, infine, presso il centro Atrion, è stata visibile la mostra la mostra tematica “Marcel Duchamp e gli scacchi: un rapporto surreale”.

Chiara Cartasegna

Per informazioni:

www.giocandoconire.it