CARUGATE – Lettera aperta a Progetto Carugate, di Antonio Giambitto

Riceviamo e pubblichiamo.

Ritengo che il modo con cui avete voluto iniziare il vostro mandato si differenzia molto da come personalmente intendo la politica e l’amministrazione della nostra comunità.

Invece di confrontarvi sulle idee, sulle proposte e sull’amministrazione preferite nascondervi dietro carte bollate e trappole burocratiche.

Il primo Consiglio Comunale di insediamento del 29/5/11 ne è un esempio.

  • Inizialmente è stato annunciato da Gravina (a mezzo stampa) che si sarebbe tenuto venerdì 26/5 sera, ma è stato in modo anomalo convocato domenica 29/5 mattina. Cosa mai successa!
  • “Casualmente”, un cittadino, e vostro militante di Progetto Carugate, giovedì 26/5 protocolla una richiesta scritta in perfetto burocratese che chiede di verificare l’ineleggibilità di Gironi.
  • In poche ore, venerdì 27/5 mattina, viene istruita e depositata la pratica, dopo di che il Comune chiude, così nessuno può accedere ai documenti, se non per qualcosa che filtra dal sito disponibile solo per alcuni consiglieri.
  • Infine domenica 29/5 scatta la trappola! A colpi di votazioni per non rinviare il Consiglio (nonostante la perplessità del nuovo Segretario Comunale) tutta la nuova amministrazione è arrivata a votare una delibera, con motivazioni tutte ancora da dimostrare.
  • Fino a far decadere Gironi.

Dei vostri messaggi di comprensione e dispiacere posso sicuramente farne a meno.

Almeno non siate ipocriti!

Chi di voi non ha materialmente costruito la trappola burocratica ne rimane comunque altrettanto responsabile, almeno politicamente e personalmente.

E non adducete a motivazioni di “atti dovuti”, perché in questo caso la vostra ipocrisia sarebbe ancora più grande!

Ero abituato in Consiglio Comunale a confronti e a scontri a volte duri, ma mai in questi anni di appassionante lavoro politico ho visto l’utilizzo del potere, almeno a Carugate, arrivare a tanto. Ho sempre considerato l’avversario politico una persona con cui dibattere, confrontarsi e a volte anche litigare.

E negli anni questo ha fatto nascere amicizie anche con avversari politici.

Ma da come avete iniziato questo nuovo mandato avete reso impossibile ogni tipo di confronto.

Se preferite la politica delle burocrazia e della carta bollata, purtroppo, dovremo adeguarci e agire di conseguenza.

Mi rimane solo un dubbio: se questo accanimento da “purghe staliniane” non è dovuto al fatto che come opposizione in Consiglio Comunale abbiamo segnalato sperperi, errori amministrativi, bilanci (fra cui quello della Farmacia) poco convincenti o palesemente sbagliati, e conferimenti di incarichi a dir poco anomali?

Non vorremmo che si tratti di qualcosa che ha a che fare con atti persecutori oppure intimidatori rispetto a chi cerca di svolgere il compito di controllo sull’operato dell’amministrazione?

Ovviamente come lista PerCarugate cercheremo di intraprendere tutte le azioni che riterremo necessarie e nelle sedi opportune per tutelare il mandato affidatoci dagli elettori.

Ma con la non piccola differenza che gli amministratori usano (gratuitamente) i legali del comune, mentre noi dell’opposizione dobbiamo andarceli a cercare e pagare di tasca nostra.

A.Giambitto