CARUGATE – Lettera di un cittadino: “Riflessione rivolta al candidato, nonché sindaco uscente, Umberto Gravina”

Riceviamo e pubblichiamo:

Lei, durante i suoi interventi, ha ripetuto alcune volte la parola “EDUCAZIONE”. Lo ha fatto spiegano dell’ordinanza relativa alla prostituzione e lo ha fatto in occasione dell’invito ricevuto da parte di un concittadino tra il pubblico, ad alzarsi per prendere parola, ebbene, le mimiche facciali e l’atteggiamento mostrato ripetutamente durante le esposizioni degli altri candidati Sindaci Massimo Gironi, Luca Maggioni e Aurelio Leonardo, ci rendono conto dell’alto senso di “EDUCAZIONE” e “RISPETTO” che il Nostro Sindaco mostra nei confronti degli altri candidati e in alcuni episodi anche nei confronti dei presenti in sala.

Questo modo di dire delle cose, contraddette nei fatti, come in questa semplice ma chiara circostanza, non è altro che l’emblematica immagine che l’attuale Amministrazione mostra nella propria attività amministrativa.

Inoltre, Lei ha essendo chiamato a rispondere su problematiche relative a, Villa MELZI D’ERIL con un progetto che pare avevate nel cassetto da anni, APERTURA CASERMA CARABINIERI con immensi ritardi nella inaugurazione, TRASPORTI PUBBLICI perché gestiti dalla Provincia non potete far nulla, COMPOSTAGGIO in territorio di Carugate perché la polizia Provinciale ha detto che è tutto ok, AMPLIAMENTO SCUOLA CLEMENTE ALBERTI enormi ritardi ma non a causa dell’Amministrazione, SOTTOPASSO ALLA PROVINCIALE le cui risorse (Lei dice) dovevano essere a carico dalla Provincia che poi si è rimangiato l’impegno e quindi si è realizzato un progetto più semplice rispetto a quello concordato; tutto questo, rispettabile Sindaco, vorrei ricordarLe che rientra nella capacità di assumere provvedimenti o mettere in atto azioni amministrative che risultino efficaci . EVIDENTEMENTE ed aggiungo SENZA OMBRA DI DUBBIO i provvedimenti che Lei è riuscito a mettere in piedi ( qualora fossero stati attuati dei provvedimenti) sono da essere considerati TOTALMENTE INEFFICIENTI, questo non vuole assolutamente dire che i problemi esposti siano irrisolvibili ma, lei Sig. Sindaco, non ha mai pensato che magari AVETE sbagliato qualcosa nelle misure intraprese per affrontare taluni problemi?

Effettivamente sarebbe un gesto di grande umiltà che va ben oltre il Suo modo di interpretare l’essere AMMINISTRATORE DI UNA CITTA’, evidentemente la grande scuola politica, alla quale Lei a fatto riferimento rivolgendosi alla poca esperienza di Maggioni, non Le ha insegnato o Lei non ha appreso le nozioni propedeutiche.

Lettera di Umberto, Carugate