SANITA’ E PUNTO NASCITE
“L’UBOLDO CHIUDE!” MA E’ FALSO ALLARME DOPO LE PAROLE DELL’ASSESSORE MANTOVANI.

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Sulla questione sanitaria che tocca la riorganizzazione dei punti nascita all’interno dell’Azienda Ospedaliera di Melegnano,
vi stiamo scrivendo ormai da giorni. Nelle ultime ore a Cernusco, dopo la distensione seguita alla bella notizia del 29 ottobre, nella quale si dichiarava sospesa la delibera di accorpamento a Melzo, è ritornata l’alta tensione.

A far salire lo stato d’allerta, alcuni post e dichiarazioni sui social, che hanno riportato alcune dichiarazioni dell’ Assessore Regionale alla Salute Mantovani, e del Commissario dell’ Azienda Ospedaliera di Melegnano, Dottoressa Gerini, come un “certificato di morte” per l’Ospedale Uboldo.

In realtà non è così, o meglio, non è proprio così.
Sebbene Mantovani e la Gerini, abbiamo espresso e sottolineato tutti i punti di forza per cui salverebbero Melzo invece di Cernusco, nessuna porta è chiusa per l’ Uboldo, tutto è ancora sul tavolo esattamente come una settimana fa.

L’unica cosa certa al momento, è la decisione di cui vi avevamo parlato nello scorso articolo: si attende la presentazione di una proposta ragionata dai Sindaci dei comuni dell’azienda ospedaliera, entro il 27 novembre; proposta che se accolta, farà decadere la delibera di Giunta che impone l’accorpamento del punto nascite di Cernusco a quello di Melzo.

L’INTERVENTO DELL’ASSESSORE MANTOVANI.
Stando ad alcune allarmanti dichiarazioni sui social, Mantovani avrebbe chiuso ufficialmente le porte in faccia all’ospedale di Cernusco, e lo avrebbe fatto lo scorso 4 novembre durante il Consiglio Regionale.

In realtà, l’ Assessore di Forza Italia-Pdl, ha risposto ad un’interrogazione tardiva del Consigliere Saggese (Maroni Presidente),
ribadendo il suo pensiero rispetto alla questione dell’ accorpamento, pensiero che vede una sua netta propensione alla chiusura dell’ Uboldo, ma che non cambia di una virgola la decisione presa lo scorso 28 ottobre proprio dallo stesso Mantovani, insieme alla Vicepresidente del Consiglio Sara Valmaggi, ai consiglieri regionali Pizzul e Borghetti, ai rappresentanti di ASL e ai Sindaci dei comuni dell’ Azienda Ospedaliera Coinvolta: “Ci si è accordati nel considerare sospesa la Delibera di  Giunta di accorpamento dei due punti nascita”, queste erano le parole del comunicato seguito alla riunione, e sono ancora validissime.

LA PROPOSTA DEL COMMISSARIO DELL’ A.O. DI MELEGNANO DOTTORESSA GERINI
La proposta della Dottoressa Gerini, non è la famosa proposta che tutti si attendono per decidere se sospendere o meno la delibera di giunta sull’accorpamento, quindi il fatto che sia stata presentata, non porta alla chiusura dell’Uboldo.

Si tratta di un progetto ampio e articolato, che anche in questo caso non può destare entusiasmo nel punto nascite di Cernusco, ma che non muta di un filo lo scenario attuale che abbiamo già più volte ripetuto.
La Dottoressa, Commissario dell’Azienda Ospedaliera di Melegnano, vedrebbe bene un potenziamento del reparto Melzese in ottica punto nascite, perché più attrezzato e meglio fruibile viabilisticamente, mentre proporrebbe di contro, un potenziamento dell’area oncologica dell’ospedale cernuschese.

MELZO E CERNUSCO INTANTO CONITNUANO A LAVORARE
Che la situazione sia di interesse pubblico, è evidente dal continuo salire e scendere delle tensioni.
Ma ciò che resta concretamente, è il lavoro che si continua a svolgere nei reparti dei due ospedali sotto l’occhio dei riflettori.
Sia a Cernusco che a Melzo si continua a lavorare con professionalità, e da entrambe le parti ci sono persone, medici, ostetriche, infermiere e infermieri, i quali riconoscono nelle proprie strutture degli importanti punti di forza, che non vorrebbero vedere smantellati in nome di un progetto più ampio che, magari in un lontano futuro, potrebbe in realtà chiudere entrambi i punti nascite, anche quelli su cui ora pare tutti vogliano investire.

Nel frattempo la manifestazione pro-Uboldo prevista per l’ 11 novembre, è stata rinviata.