Area Carugate: la musica è finita

Il circolo Arci annuncia la fine delle attività serali. Tensioni e trattative con l’amministrazione

Dal primo dicembre lo storico ARCI AREA di Carugate ha cessato le attività serali. Il troppo rumore disturba i vicini. I membri del circolo lamentano pressioni dell’amministrazione, ma le trattative per arrivare ad una mediazione sono tutt’ora in corso.

L’AREA

Il circolo ARCI AREA rappresenta una vera e propria istituzione per Carugate e le zone limitrofe. Presente sul territorio sin dal 1986, il collettivo di via Garibaldi ha sempre organizzato attività di promozione culturale, sociale e politica, oltre a e molte e concerti. Proprio lo scorso marzo, il C.C. Area ha festeggiato i suoi 32 anni di attività, che nel corso della sua storia hanno visto passare migliaia di giovani, che si sono impegnati nell’ organizzazione di moltissime iniziative.

DIVERTIMENTO VS RIPOSO: IL COMUNICATO DELL’AREA

A provocare le tensioni tra amministrazione e AREA sarebbero state le lamentele di chi vive nelle zone limitrofe al circolo. Troppo rumore nelle ore serali. Questa ipotesi trova conferma anche nel comunicato (qui) che ha annunciato la cessazione delle attività serali, denunciando «continue pressioni da parte dell’amministrazione». Niente più concerti quindi, hanno aggiunto polemicamente i rappresentanti del circolo carugatese, in nome «del silenzio e del decoro».

Agli atti non risultano ordinanze ad hoc per impedire ad Area di fare concerti serali, ma solo un accordo degli anni ’90 che indicherebbe la mezzanotte come orario massimo per la diffusione della musica.

Una questione non nuova alla realtà giovanile carugatese. Già qualche anno fa, infatti, sempre per lo stesso motivo, il collettivo fu costretto ad adeguare lo spazio insonorizzandolo per diminuire l’impatto acustico e di conseguenza il rumore percepito dalle abitazioni circostanti.

TRATTATIVE IN CORSO E MASSIMO RISERBO

Bocche cucite da via XX settembre, anche se pare che le le trattative tra Area e amministrazione non si sarebbero mai interrotte. Lo confermano le parti in causa che al momento preferiscono non rilasciare dichiarazioni ufficiali. Questo riserbo, probabilmente, ha la funzione di non creare ulteriori tensioni che potrebbero far precipitare la situazione. L’AREA, con la cessazione definitiva di ogni attività serale, si troverebbe senza il principale motore culturale e di aggregazione proprio del circolo, mentre la giunta, guidata dal sindaco Luca Maggioni, potrebbe non volersi assumere la responsabilità di far cessare l’attività di una delle realtà più radicate e vivaci della città.

Nicola Maselli