Dossi, barriere e autovelox per una Bussero più sicura

Nuovi dossi e nuovi autovelox saranno disseminati in tutto il paese. L'obbiettivo? Rendere Bussero un paese a misura di pedone e di ciclista

Barriere per delimitare la pista ciclopedonale in via XXV Aprile.

Ridurre la velocità delle automobili all’interno del centro abitato e garantire una maggiore protezione a pedoni e ciclisti. È questo l’obbiettivo degli interventi messi in campo dall’Amministrazione di Bussero per garantire la sicurezza sulle strade con lavori che interessano i luoghi con più affluenza o maggiormente sensibili, soprattutto in prossimità di accesso a strutture pubbliche.

DOSSI E BARRIERE

Si muove in questo senso l’intervento concluso in via XXV Aprile, in prossimità dell’asilo Maria Immacolata, che ha visto la delimitazione della pista ciclopedonale con apposite barriere, l’adeguamento della segnaletica orizzontale e verticale e il posizionamento di segnalatori acustici a ridosso dell’incrocio. Alcuni giorni fa invece sono stati posizionati i dossi per il rallentamento della velocità in corrispondenza degli attraversamenti pedonali: il primo presso la Casa di Riposo e il secondo in Viale Europa, con la doppia funzione di rallentamento della velocità e di collegamento con la pista ciclabile che arriva da via Piave e si innesta in Viale Europa.

ARRIVANO GLI AUTOVELOX

Al fine di scoraggiare e disincentivare definitivamente l’alta velocita nel centro abitato oltre i 50 Km/h previsti dalla legge, è previsto anche l’arrivo di 8 nuove postazioni per la rilevazione automatica della velocità. I rilevatori, al cui interno saranno installati i misuratori, avranno un raggio d’azione di azione di alcune centinaia di metri dalla postazione e saranno posizionati in diverse zone del paese tra cui via Primo Levi, viale Europa (2), via Pertini, via Grandi incrocio con via Gogna, via Monza, via Kennedy e via Marconi.

IL PENSIERO DEL SINDACO

A Bussero si va piano –ha dichiarato perentorio il Sindaco Curzio Rusnatinon si tratta di una misura per far cassa ma di una tutela nei confronti della salute e della sicurezza dei cittadini che devono poter circolare tranquillamente a piedi e in bicicletta, senza il pensiero di rischiare la propria incolumità e quella dei loro figli”.