Un giovane organista a Gorgonzola: la storia di Matteo

Ha 24 anni e una grande passione per la musica sacra

Matteo Marni, giovanissimo maestro di cappella e organista nato a Milano nel 1994, è il direttore artistico e musicale dal 2009 della Cappella Musicale di Gorgonzola, una formazione specializzata nell’esecuzione del repertorio dei secoli XVII e XVIII e attiva nell’ambito della riscoperta della Musica sacra milanese.

GLI STUDI

Laureato in Lettere Moderne presso l’Università Cattolica di Milano con una tesi in Storia della Musica sulla musica sacra a Milano nel XIX secolo, prosegue gli studi e si laurea con il massimo dei voti e la lode in Filologia Moderna con una tesi specialistica in Storia della Musica dal titolo La musica sacra a Milano fra l’età di Sammartini e la prima metà dell’Ottocento.

Il gruppo che coordino è  un ensemble strumentale e vocale che si è specializzato nel repertorio strumentale dei Secoli XVII e XVIIIe nel repertorio sacro milanesedei secoli XVIII e XIX – ci ha spiegato Matteo Marni L’idea di ricostituire la Cappella Musicale mi è nata dieci anni fa quando, cercando notizie sugli organi della Chiesa Prepositurale di Gorgonzola, mi sono imbattuto in pagamenti a favore di musicisti già nel 1758. L’intento è quello di far rivivere pagine dimenticate e ricreare la suggestione uditiva e l’ambientazione acustica di questo repertorio musicale”.

L’ATTIVITÀ CONCERTISTICA

Da subito l’attività concertistica si è aggiunta a quella prettamente liturgica e, in nove anni di attività, la Cappella Musicale si è esibita in oltre 50 concerti nell’ambito di festività religiose e rassegne culturali con l’esecuzione di molti brani del periodo barocco e del primo periodo classico, spaziando dalle sinfonie di Vivaldi agli oratori sacri del barocco romano e dai concerti grossi a uso ecclesiastico fino alle Sonate da Chiesa di Mozart.

“Il progetto che ci sta impegnando attualmente e su cui intendiamo continuare a lavorare si chiama ‘Con molta e scelta musica’, un’espressione idiomatica abbastanza comune impiegata in area milanese nella seconda metà del Settecento per indicare Messe e celebrazioni liturgiche in cui le cappelle musicali intervenivano eseguendo appunto molti brani musicali. – ha sottolineato Matteo Marn i– Ho dedicato le mie due tesi di laurea in Storia della Musica allo studio delle cappelle musicali, dei musicisti e della prassi liturgico-musicale milanese ed ambrosiana fra Sette e Ottocento e questo progetto storico e musicale vuole essere un modo concreto per far rivivere i moltissimi manoscritti che giacciono negli archivi”.

I PROGETTI FUTURI

Sono tanti i progetti futuri e, oltre ai concerti di Natale, uno in particolare è dedicato a Giovanni Battista Sammartini (1700-1775), fondatore della Scuola Sinfonica milanese e maggiore maestro di cappella della Milano settecentesca.
“Stiamo preparando, per il periodo di quaresima, ‘Il pianto delle pie donne’ una cantata quaresimale per tre voci, coro e strumenti del compositore milanese a cui siamo molto affezionati in quanto, negli anni ’50 del Settecento, allestì e diresse le prime esecuzioni della Cappella Musicale di Gorgonzola dove soggiorno nella villa di campagna dei duchi Serbelloni”.

La riproposizione in forma di concerto di musica pensata per la liturgia e in particolar modo di autori milanesi di Settecento e Ottocento ha lo scopo di “far sentire  quanta bellezza ci fosse durante la Liturgia, quanta bellezza era offerta gratuitamente al popolo dei fedeli attraverso la musica, una musica di qualità composta per la sana tradizione e la fede sincera caratterizzate da un rapporto verticale che portava l’uomo a cercare di guardare verso l’Alto e a elevare il proprio spirito così come è stabilito dalla musica sacra: la glorificazione di Dio e l’edificazione del popolo dei fedeli”.

Augusta Brambilla