Aggressione a Cologno: “Cerchiamo il ragazzo ucraino che ci ha salvati”

Una terribile vicenda terminata grazie al prezioso aiuto di uno sconosciuto eroe

Il rumore generato da delle opere di ristrutturazione: sarebbe bastato questo a scatenare la rabbia di due ragazzi di origine marocchina che, intenti a celebrare il Ramadan, hanno reagito con violenza aggredendo due giovani operai italiani che stavano svolgendo i lavori in uno stabile colognese.
Provvidenziale è stato l’intervento di un giovane ucraino, che ha aiutato gli operai a uscire dalla brutta situazione quasi indenni.

LA VICENDA

È accaduto presso uno stabile di via Venezia 3 a Cologno, nella giornata di giovedì 17, e per poco non si è sfiorata la tragedia: i due aggressori si sono scagliati contro i ragazzi armati di una sedia e di un coltello. Uno dei due ha riportato lievi ferite al naso e al braccio, mentre l’altro ha schivato per un pelo una coltellata al torace, che gli ha tranciato la maglietta.
Sul posto sono intervenuti Carabinieri e ambulanza, ma il possessore del coltello è scappato prima di poter esser fermato dalle Forze dell’Ordine.

UN CORAGGIOSO AIUTO

Una nota positiva, in questa vicenda tutt’altro che piacevole, c’è, ed è l’intervento di un ragazzo di origine ucraina che si è coraggiosamente intromesso per aiutare le due vittime dell’aggressione. Purtroppo, del ragazzo non si conosce nulla se non l’aspetto: nel documentare le ferite riportate dai ragazzi, gli è infatti stata scattata una foto.

L’appello di Sara – la cugina di una delle vittime – è quello di aiutarli a ritrovarlo, così da poterlo ringraziare: “Il mio ringraziamento va a questo generoso e impavido ragazzo, di cui non conosciamo il nome perché nell’agitazione ci siamo dimenticati di chiederglielo“.

Insomma, l’invito che noi della redazione di Fuoridalcomune.it giriamo ai nostri lettori è proprio questo: se qualcuno dovesse riconoscere il ragazzo nella fotografia qui sotto, ci contatti compilando il nostro form dedicato alle segnalazioni, per fare in modo che il suo gesto venga riconosciuto grazie all’appello della ragazza.