Morto il designer Francesco Trabucco: aveva progettato gli uffici IBM di Segrate

Architetto e designer milanese di fama internazionale, molti dei suoi progetti sono esposti tra i più importanti musei di design e arte contemporanea, da New York a Tel Aviv

immagine tratta dalla videointervista: “Videoritratto Francesco Trabucco. "Tra il dire e il fare c’è di mezzo il progettare" del dipartimento di Design del Politecnico di Milano

Vincitore di numerosi premi, anche a livello internazionale, Francesco Trabucco è stato un architetto e un designer innovativo, professore emerito al Politecnico di Milano. Molti dei suoi progetti sono oggi esposti al Moma di New York, alla Pinacoteca di Monaco, al Museo d’Arte di Tel Aviv. La sua progettazione ha raggiunto anche Segrate, dove aveva progettato gli uffici IBM.

Architetto e designer

Dopo essersi laureato nel ’69 al Politecnico di Milano, aveva aperto insieme a Daniela Volpi e Cristina Guazzoni il suo primo studio di architettura. Progettò diverse strutture, sia in Italia che all’estero, tra cui il negozio Gucci a Milano; venne scelto come responsabile per la qualificazione del centro di Soweto, mai realizzato per problemi di carattere sociale in Sudafrica. Riscosse grande successo anche come designer di elettrodomestici, presentando  l’aspirapolvere Bidone Aspiratutto dell’Alfatec, un prodotto rivoluzionario a cui seguirono ventilatori, termoventilatori, aspiratori, con cui vinse per diversi anni uno dei più importanti premi nel campo del design, il Compasso d’Oro; aveva anche collaborato con altri noti designer, tra cui Bruno Munari.

Dagli uffici IBM a Segrate a “La Sapienza” di Roma

Uno dei suoi primi progetti aveva interessato Segrate: accettò infatti l’offerta di Marco Zanuso per la realizzazione degli uffici dell’ IBM, una delle più antiche e importanti aziende informatiche al mondo. In seguitò lavorò per Gucci, realizzando il negozio a Milano e progettando quello a New York. A metà degli anni Ottanta collaborò con Zanuso per la realizzazione della sede dell’Università “La Sapienza” di Roma all’Acqua Marcia.

Giada Felline