L’Istituto Faipò di Gessate sul podio del progetto “B Circular”

Premiazioni sia per le scuole medie che per quelle elementari

gorgonzola plastic free

Nell’ambito della Changemaker Competition Young rivolta alle medie, gli alunni della classe 2 A dell’Istituto Comprensivo “A.Faipo” hanno vinto il premio “Educazione Circolare” per il progetto B Circular “Mi differenzio anch’io! Young”. A salire sul podio anche alcuni alunni della scuola elementare di Gessate

Progetti di economia circolare e sostenibilità ambientale

I ragazzi della classe 2 A, guidati dalla docente di lettere Sara Villani, hanno svolto 4 ore in presenza e 4 ore in modalità telematica, a causa del periodo di lockdown dovuto all’emergenza Coronavirus. Hanno partecipato presentando un progetto di riduzione della plastica a scuola che prevedeva diverse attività: l’informazione degli alunni sull’utilizzo delle borracce in sostituzione delle bottigliette di plastica e la trasformazione delle bottigliette in portapenne da utilizzarsi in tutte le classi.

Condivisione e ambiente 

Per il secondo anno consecutivo anche la Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo “A.Faipo’” ha partecipato al progetto “Mi differenzio anch’io!Young”. Quattro classi quarte e tre classi seconde sono state premiate in videoconferenza lo scorso 6 giugno.
I premi assegnati sono: “Economia Circolare” alla classe 2°A, “Gli eroi della frutta” alla classe 2°C, “Mensa sostenibile” alla classe 2°D, “Creo i miei giochi” alla classe 4°A, “Coinvolgo la Scuola” alla classe 4°B e “Riduco i miei sprechi” alla classe 4°C, “Tasuir dappertutto!” alla classe 4°D.
«I bambini si sono contraddistinti per il coinvolgimento non solo della classe ma dell’intera scuola – si legge nelle motivazioni della giuria –  dando peso non solo alle tematiche ambientali, ma anche a quelle sociali come la condivisione, e hanno posto attenzione a temi importanti come la sostenibilità ambientale, l’economia circolare e il riciclo mettendo in atto buone pratiche come la creazione dei Tasuir, i pupazzi creati con oggetti di riuso, e i portapenne, con le bottiglie di plastica».

Augusta Brambilla