Città Metropolitana presenta i dati del progetto ESMARTCITY

Il progetto Europeo per la crescita sostenibile dei paesi dell'area mediterranea per cui Milano partecipa con una sperimentazione nell'ambito dell'efficientamento energetico

I sensori IoT (anagramma di Internet of Things, ovvero oggetti connessi alla rete) sono sensori in fibra ottica che monitorano parametri ambientali come temperatura, illuminazione e umidità e che, grazie alla lettura dei dati raccolti, permettono l’ottimizzazione dei consumi energetici di ogni edificio di una smart city.

Una sperimentazione di questo genere esiste già nella Città Metropolitana di Milano, che presenterà i dati raccolti finora durante l’evento di capacity buildig il 12 maggio alle ore 10.45 durante un incontro su Google Meet (qui il programma).

Il progetto di Milano

Durante l’evento verranno mostrati i dati ricavati dal controllo dei siti usati come test per la sperimentazione in città. «Lo scopo dell’evento – si legge nel comunicato di Città Metropolitana – è quello di illustrare che le tecnologie e i dati intelligenti utilizzati all’interno del progetto, sia in Città metropolitana di Milano che nella scuola milanese Zappa-Cremona, devono essere considerati come mezzi per risolvere le sfide della sostenibilità delle città – questioni economiche, sociali e ambientali».

Si tratta di un progetto in grande: i dati raccolti infatti serviranno per operare una strategia negli investimenti per l’estensione dei sensori IoT anche ad altre aree della città. Ciò permetterà una rapida evoluzione verso una città sempre più intelligente «L‘implementazione delle attività del progetto ha consentito di raccogliere ed analizzare i dati dai sensori IoT, fondamentali per decidere come e quando agire rispetto alla sicurezza, qualità ambientale e consumi generati, ma anche per incrementare la sicurezza strutturale degli edifici e la qualità dell’aria al loro interno».