Cassina, aumento addizionale IRPEF: pronta la controproposta delle opposizioni

In Consiglio Comunale la minoranza presenterà il suo piano per scongiurare l'aumento delle tasse mantenendo in equilibrio il bilancio

Le opposizioni di Cassina dè Pecchi, unite, tireranno fuori il coniglio dal cilindro? Sabato 30 maggio il Consiglio Comunale dovrà votare il bilancio di previsione che porterà l’addizionale IRPEF dallo 0,6 allo 0,8%. La misura, per la maggioranza, è necessaria a mantenere in equilibrio il bilancio e a garantire almeno in parte il disavanzo – o “buchi”, come sono stati definiti – che si sarebbero creati negli anni precedenti per un fondo dei crediti di dubbia esigibilità non sufficiente, una sovrastima dell’IMU e a causa dei residui passivi (qui la vicenda). Così la Giunta ha optato per l’aumento delle tasse, ma le opposizioni si preparano, direttamente in Consiglio, ad indicare una strada alternativa.

L’obiettivo è scongiurare l’aumento delle tasse

Strada che ancora non si conosce, ma che ha saputo unire tutte le minoranze, Progetto Cassina Domani, Uniti per Cassina e Comitato Civico «Uniti per la grande responsabilità di rappresentare tutti insieme la maggioranza dei cittadini, abbiamo accolto l’invito che l’assessore (ndr… al Bilancio) Beccaria ci ha rivolto con tono ironico durante la commissione Bilancio, a trovare una soluzione alternativa a quella proposta dall’ Amministrazione Comunale che prevede un aumento di due punti decimali dell’addizionale IRPEF – hanno scritto in un comunicato congiunto – Insieme abbiamo lavorato per predisporre una proposta tecnica che scongiuri un aumento di tasse che – hanno sottolineato – graverebbe sulle tasche dei cittadini in un momento particolarmente critico per le famiglie che risiedono a Cassina de’ Pecchi».