Decreto #IoRestoaCasa: come funzionano le restrizioni sugli spostamenti

Si potrà uscire di casa per esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute

Immagine di repertorio

A partire da oggi, martedì 10 marzo, gli spostamenti delle persone in tutta Italia saranno soggetti a severi controlli. Così è stato deciso dal Governo con il nuovo Decreto IoRestoaCasa, che estende a tutto il territorio nazionale le regole per contenere la diffusione del Coronavirus.

Fra tutte le misure adottate, le restrizioni sugli spostamenti sembrano quelle che hanno generato più confusione, tanto da spingere il Governo a fornire una serie di risposte e indicazioni specifiche sulla propria pagina web.

Quando ci si può spostare?

Lo spostamento è consentito soltanto se determinato da motivi di salute, situazioni di necessità, comprovate esigenze lavorative o rientro al proprio domicilio.

Questo significa che se si abita in un Comune e si lavora in un altro, è consentito spostarsi “avanti e indietro” durante la giornata. Si consiglia però, laddove fosse possibile, di lavorare a distanza o prendere ferie.

Come ribadito spesso nelle ultime ore, si potrà sempre uscire per acquistare generi alimentari. Per quanto riguarda l’acquisto di altri beni, è consentito spostarsi, ma solo in caso di stretta necessità. Va ricordato inoltre che non è prevista nessuna limitazione per il transito delle merci. Non c’è quindi nessun rischio di trovare supermercati o negozi sprovvisti di prodotti.

È consentito svolgere attività motoria all’aperto, purché non in gruppo.

Gli spostamenti per assistere persone anziane rientrano tra le “condizioni di necessità” e sono quindi consentiti. Va ricordato però che, trattandosi dei soggetti più a rischio, è meglio ridurre al minimo i loro contatti con altre persone.

L’autocertificazione

In ognuno di questi casi, occorrerà essere in grado di provare quanto si afferma, anche attraverso un modulo di autocertificazione, che sarà oggetto di controlli successivi. In caso di non veridicità, il soggetto sarà colpevole di reato. La pena per chi non rispetterà tali limitazioni consisterà in un arresto fino a tre mesi o in un’ammenda fino a 260 euro.

I controlli

In ogni Comune, la Polizia Municipale e le forze di polizia effettueranno controlli a campione quotidianamente. In corrispondenza di aeroporti e stazioni, i controlli saranno ancora più severi e prevederanno la rilevazione della temperatura tramite un termoscan.