Core spa e Gruppo Cap diventano una cosa sola: mega progetto a Sesto

L'azienda pubblica che si occupa dei rifiuti di Pioltello, Sesto, Cologno, Segrate e Cormano entrerà a far parte del Gruppo Cap.

Due aziende pubbliche, di cui i comuni detengono quote di azioni, si preparano ad una fusione “storica”. Proprio così, perché Gruppo Cap e Core Spa, che si occupano rispettivamente di servizio idrico integrato (distribuzione acqua potabile, gestione fognature e depurazione acque, re-immissione acqua depurata e smaltimento fanghi) e di smaltimento rifiuti solidi urbani sono in procinto di diventare una cosa unica.

I dirigenti delle due aziende si sono dati infatti appuntamento davanti alle Commissioni consiliare Territorio, urbanistica e demanio del Comune di Pioltello per presentare il progetto.  Presenti in sala, oltre i consiglieri comunali, per la giunta la sindaca Ivonne Cosciotti, l’assessore all’Ambiente Giuseppe Bottasini e il vicesindaco Saimon Gaiotto, mentre per le due aziende pubbliche erano presenti l’amministratore unico Marco Cipriano, il presidente di Gruppo Cap Alessandro Russo, insieme al direttore generale Michele Falcone, il direttore tecnico Andrea Lanuzza e il direttore Relazioni esterne Matteo Colle. Ad ascoltare anche cittadini e rappresentanti di associazioni ambientaliste.

Core Spa è stata creata diverse decine di anni fa per dare una risposta all’esigenza di smaltimento dei rifiuti delle nostre cinque città – ha dichiarato la sindaca Cosciotti – Lo ha fatto con efficienza e a buon mercato per molti anni. Ora le esigenze di riammodernamento degli impianti, la situazione debitoria, una diminuzione della raccolta dei rifiuti e i cittadini di Sesto e Cologno che chiedevano la chiusura del forno, ci impongono di ripensare il destino dell’impianto. Da qui è nata l’idea della riconversione degli impianti di Core Spa in una bio-piattaforma“.

Si tratta dunque di un percorso industriale, legale e societario complesso iniziato nel 2016 e che coinvolgerà i cinque comuni fino ad almeno il 2022. Il forno di Sesto, situato in via Manin sulle sponde del Lambro al confine con Cologno e Milano, verrà dunque rivoluzionato. Il sito produttivo di CORE oggi occupa 45 dipendenti, in futuro, verrebbe impiegato a supporto delle tecnologie e dei processi di recupero dei fanghi in ottica di simbiosi industriale. Nella sua nuova funzione strumentale al servizio idrico, l’impianto recupererebbe prodotti ed energia dove prima venivano bruciati rifiuti.