GESSATE
PUBBLICO STREGATO DA FRANCESCA MAGNI, PER LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “IL BAMBINO CHE DISEGNAVA PAROLE”

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Seduti nell’emiciclo dell’aula consiliare, erano presenti Anna De Cato, attrice amatoriale di teatro e voce narrante di alcuni brani tratti dal testo, Leandro Trombetta Presidente del Comitato Genitori di Gessate che ha organizzato la serata, Marianna Calenti Assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione che a nome dell’amministrazione comunale l’ha sostenuto e Fabiana Putzolu, ideatrice e promotrice e la nostra corrispondente locale Augusta Brambilla, che in questo mesi ha raccontato tantissime storie, notizie fatti, riuscendo a farci conoscere il territorio di Gessate e dei comuni limitrofi.

Alla presenza di un folto pubblico, composito e attento, tra cui molte insegnanti delle scuole del territorio dalla primaria alla secondaria di secondo grado a dimostrazione di quanto il tema della dislessia riscuota interesse e susciti attenzione, le parole e le emozioni della condivisione hanno preso vita innescando la volontà di conoscere, comprendere e comunicare.

Francesca Magni, l’autrice del libro “Il bambino che disegnava parole” presentato durante la serata, è una donna minuta e sorridente che risponde con modi garbati e parole sciolte e che è in grado di mettere a suo agio agio qualunque persona. Si intuisce fin da subita che è una profonda conoscitrice perché usa termini appropriati in modo semplice e porta nei suoi occhi la profondità di ciò che ha vissuto.

Nel libro parlo in seconda persona per raccontare la storia di una famiglia, la mia, prima durante e dopo la scoperta della dislessia di Filippo (alias Teo) il protagonista e di ciò che ha significato per tutti noi: distanze emotive, conflitti generazionali, giochi di squadra, nuove scoperte – ha dichiarato Francesca Magni– Il mondo dei dislessici ha ancora bisogno di essere conosciuto, compreso e comunicato da tutti perché solo attraverso il sapere si possono intraprendere quelle azioni necessarie per migliorare e migliorarci”.

Il titolo del libro è eloquente, quelle parole disegnate sono proprio l’emblema delle loro difficoltà nella scrittura e nella lettura che accomuna molti di questi bambini, ragazzi e adulti. E la mappa al suo interno, disegnata da Filippo, traccia una linea del tempo che va dall’infanzia alla fine della terza media e suddivide la narrazione in tre momenti cruciali: caos, forza, separazione che rappresentano la scoperta, la consapevolezza, la crescita.

Grazie a tutti voi che siete intervenuti numerosi questa sera perché ciò significa che questo è un argomento che avete a cuore e che sentite vostro e che attraverso le parole di Francesca ognuno di voi possa attingere forza e coraggio per riconoscere e affrontare i periodi difficili che la vita ci pone dinnanzi e che appartengono a tutti noi. -hanno dichiarato all’unisono l’assessore Marianna Calenti e Leandro Trombetta, Presidente del Comitato Genitori Solamente insieme si possono superare le avversità, solamente attraverso la consapevolezza di sé si possono affrontare i cambiamenti, solamente con il rispetto dell’altro si possono raggiungere traguardi talvolta anche insperati”.

Il filo conduttore è stato il racconto di una normalità in una atipicità che con la comprensione e la condivisione di genitori, insegnanti e comunità trae la sua forza per andare avanti e guardare al futuro. Il pubblico è stato come rapito dalle sue pacate parole e dalla sua grande forza interiore che sprona ad essere fiduciosi e ottimisti, e il lungo applauso della platea insieme ai  ringraziamenti hanno dato il segnale del termine della serata, anche se nel ricordo di tutti rimarrà per sempre la luce della bellezza di questo incontro.

Lo so che la notizia è notizia ma questa volta per me è un po’ speciale perché è anche emozione – ha dichiarato la nostra collaboratrice Augusta Brambilla, che per l’occasione ha fatto da moderatrice all’incontro – ma quella che ho vissuto ieri sera,  è stato un vero e proprio viaggio verso l’isola della dislessia e una mappa per scoprirne i tesori.