CARUGATE
IL TERZO APERITIVO LETTERARIO SI TINGE DI GIALLO CON “TORTO MARCIO” DI ALESSANDRO ROBECCHI

Con l’appuntamento di sabato 1 aprile l’aperitivo letterario della biblioteca di Carugate ha giocato in casa: è stato infatti il centro Atrion ad ospitare Alessandro Robecchi, che ha presentato il suo ultimo libro ‘Torto Marcio’, edito da Sellerio. L’intervista, condotta dalla giornalista Silvia Calvi, è stata intramezzata dalle letture di alcuni brani del libro a cura del Gruppo Teatro Tempo.

Robecchi è stato editorialista de Il Manifesto e una delle firme di Cuore, critico musicale e direttore dei programmi di Radio Popolare; oggi è tra gli autori degli spettacoli di Maurizio Crozza. Ha pubblicato diversi libri, gli ultimi con l’editore Sellerio: Questa non è una canzone d’amore (2014), Dove sei stanotte (2015), Di rabbia e di vento (2016) e l’ultimo, Torto Marcio (2017), presentato in questa ultima occasione.

Il suo ultimo lavoro affronta temi delicati come i problemi sociali, la povertà, la legalità e la giustizia, e i vari modi in cui queste si incontrano e, delle volte, scontrano. Non è solo un giallo, ma un ritratto della Milano di oggi e di ieri. Una città che, secondo l’autore, viene troppo spesso vista sotto la luce sbagliata. “Milano è tante cose, anche se spesso viene raccontata in modo monodimensionale -ha spiegato- Da milanese vorrei che fosse raccontata in tutte le sue sfaccettature, dalla Milano di via della Spiga alla vita delle periferie. Questo è quello che ho provato a fare”.

Diversi i personaggi del libro, le cui storie si intrecciano unite da un filo narrativo, spesso anche ironico, molto forte. Tra questi torna Carlo Monterossi, già presente nei libri precedenti dell’autore: un personaggio non contento di sé, autore di programmi di quella tv del dolore che lui stesso detesta. Un personaggio malinconico, con del blues in sottofondo. “Dovevo dargli un amore vero e indissolubile, che poi è anche il mio: Bob Dylan” spiega Robecchi. Ecco allora che anche il tema della musica, in particolare legato a questo grande artista, diventa un elemento importante della costruzione narrativa.

Inevitabile una riflessione sul genere giallo e sui commissari tanto amati dal pubblico italiano, come i Tarcisio Ghezzi e Carella di ‘Torto Marcio’. “Il giallo italiano sta crescendo negli ultimi anni, caratterizzato da una maggiore attenzione per il sociale rispetto ai nordici e agli americani -spiega Robecchi- Nonostante ci sia una diffusa disaffezione per le autorità, si moltiplicano i casi di commissari amati dagli italiani: Montalbano e Rocco Schiavone sono due esempi della figura del poliziotto che viene caratterizzata nei suoi modi di fare e umanizzata”. La scrittura di Alessandro Robecchi è stata premiata a Carugate da una sala piena di suoi lettori o futuri tali, amanti della suspense e dell’umorismo che caratterizzano i suoi libri.

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