BRUGHERIO
CONSEGNATA LA CITTADINANZA ONORARIA A 410 GIOVANI STRANIERI

Una mano tesa verso chi si sente straniero, perché straniero possa non sentirsi più: è questa la direzione intrapresa dal comune di Brugherio sul fronte integrazione, dalla quale è nata l’idea dell’evento svoltosi lo scorso 22 gennaio, che ha visto la consegna della Cittadinanza Onoraria a ben 410 giovani stranieri.

Un atto simbolico, che Laura Valli, assessore alle Politiche Culturali con delega all’Integrazione, ha spiegato così: “Si 16195045_10211897650946618_7087200085909911989_ntratta di bambini e ragazzi che parlano, pensano e sognano in italiano, tutti però vengono iscritti all’anagrafe come stranieri. Conferire la cittadinanza onoraria ai minori stranieri nati in Italia o frequentanti le nostre scuole può significare molto per i ragazzi a cui, proprio nei giorni in cui per Brugherio ricorre il 50° anniversario del titolo di città, viene in questo modo riconosciuta la piena appartenenza alla comunità brugherese”.

Un passo decisivo quanto naturale per una giunta comunale che ha da subito espresso la piena volontà a favorire l’accoglienza e l’inserimento dei cittadini stranieri, con l’intento di coinvolgerli a pieno titolo nella realtà cittadina. Nella sala consiliare, domenica 22 gennaio, sono stati chiamati tutti i giovanissimi residenti in città tra i 6 e i 17 anni (al compimento del diciottesimo anno ai nati in Italia verrà concessa la cittadinanza a tutti gli effetti), i quali hanno ricevuto dal sindaco Marco Troiano un attestato e una spilla commemorativa, alla presenza delle loro famiglie, di tutta la Giunta, degli operatori del comune e delle associazioni.

Da insegnante, prima ancora che da assessore all’integrazione, sono quotidianamente testimone dello straordinario bisogno che questi bambini hanno di sentirsi parte della comunità” ha concluso l’assessora Valli. E’ stato dunque un momento importante, e una grande festa, con cartelloni, canti e bandiere preparati e allestiti dai compagni di classe dei ragazzi insigniti della cittadinanza. Un segnale chiaro di accoglienza, che sicuramente non verrà dimenticato.

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