VIMODRONE
ARRIVA LA CARTA DEL DECORO URBANO, VADEMECUM PER PRENDERSI CURA DELLA PROPRIA CITTA’

“Per porre un freno ai fenomeni di incuria e abbandono, che sono la causa del degrado urbano, dobbiamo riattivare una coscienza civica, dobbiamo recuperare il senso di responsabilità verso il bene comune da salvaguardare. Sporcare, trascurare, rovinare causano un danno, che va riparato e che ha un costo. Chiediamo ai cittadini di impegnarsi seriamente per una città più pulita e bella. Possiamo raggiungere tutti insieme importanti risultati, facendo ognuno la propria parte”.

E’ questo l’appello lanciato dal vicesindaco e assessore all’Ambiente Ivana Broi, nel introdurre un nuovo strumento che entrerà nelle case di tutti i vimdoronesi. Si tratta della Carta del Decoro Urbano. Vi abbiamo già parlato degli incoraggianti dati sulla raccolta differenziata, e delle sanzioni economiche per chi trovato a gettare mozziconi di sigaretta a terra, ora per convincere ulteriormente i cittadini a prendersi cura del proprio paese, ad avere a cuore il bene pubblico, arriverà in ogni casa questo documento, una sorta di vademecum inequivocabile, che invita i residenti ad evitare quei comportamenti vandalistici, ma anche solo inquinanti, sprezzanti dell’ambiente, poco decorosi del bene pubblico.

“Ogni anno il Comune di Vimodrone spende decine di migliaia di euro per ripulire le scritte sui muri, riparare o sostituire panchine o giochi per bimbi – fanno sapere dall’ufficio stampa- La qualità della vita di ognuno è legata a quella di tutti e questa è una grande sfida che la città rivolge ai suoi abitanti sul piano della responsabilità civica e ambientale”.

Passeggiando per le città, si sente spesso la gente lamentarsi di questa o quella panchina rotta, di questo o quel cestino divelto, di un muro appena dipinto e già imbrattato senza alcun scopo artistico. Ebbene tutto questo si evita con una più forte responsabilità civica, e questa Carta del Decoro Urbano mira proprio a ciò, aggiungendo al decalogo anche alcuni dati piuttosto significativi per centrare ancor più il cuore del problema rifiuti: “Cento anni per la decomposizione di una lattina, mille per un bicchierino, una bottiglia o una busta di plastica e addirittura 4 mila per una bottiglia di vetro. Tanto occorre per non vedere più traccia dei rifiuti abbandonati. Rifiuti che, invece, possono andare incontro ad un destino migliore se correttamente riciclati”.

Tutti gli strumenti messi a disposizione del comune, sono ricettivi per accoglier segnalazioni o proposte, a partire dalla comodissima App del Comune di Vimodrone, alle pagine social dell’ ente Facebook, Twitter, Google +, YouTube, Instagram e Pinterest, sino ai metodi più classici come la mail scrivendo ad urp@comune.vimodrone.milano.it, o recandosi in comune all’ Ufficio Comunicazione o Urp in orario di sportello.

GIORGIA MAGNI