MARTESANA
METRO’: IL PERCORSO DEI SINDACI PER IL DIRITTO ALLA MOBILITA’ AVANZA DI UN PASSO

L’ultima volta che li abbiamo visti in azione erano a Cassina, a giugno, per l’ultimo atto della mobilitazione “Salgo anch’io, no tu no”. Parliamo dei sindaci di Bussero, Cassina, Gessate, Gorgonzola e Vimodrone, sostenuti da Cernusco, in prima linea per chiedere che le loro fermate e stazioni della metropolitana linea 2, fossero innanzitutto aperte alle esigenze delle persone con disabilita, per tanto private di ogni barriera architettonica, e in secondo luogo che venissero adeguate agli standard di sicurezza e fruizione auspicabili dopo decenni di riqualificazione rasente allo zero (i sindaci nella foto di copertina scattata a Vimodrone nel 2015).

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Venerdì 4 marzo, i cinque sindaci (per Gessate il vicensindaco Caspiati) più Eugenio Comincini in doppia veste di sindaco di Cernusco e Vicesindaco della Città Metropolitana di Milano, hanno partecipato ad un incontro in Prefettura, dopo averlo sollecitato con una lettera. Al tavolo di lavoro hanno presenziato i tecnici delegati dall’ Assessore alla Mobilità del Comune di Milano Pierfrancesco Maran, la Consigliera delegata alla mobilità della Città Metropolitana di MilanoArianna Censi, la Dottoressa Anna Pavone, capo di Gabinetto del Prefetto e la Dottoressa Massa, dirigente del Gabinetto del Prefetto che segue la realtà degli enti locali.

“Credo che questo incontro sia stato positivo e rappresenti un piccolo passo in avanti -ha commentato il sindaco di Bussero Curzio Rusnati abbiamo aperto un fattivo tavolo di confronto e interlocuzione per analizzare ed arrivare a progetti veri, concreti, da studiare e proporre. Per quanto riguarda noi, abbiamo ribadito che per quanto servano ristrutturazioni e restyling, la priorità da non perdere di vista è quella dell’eliminazione delle barriere architettoniche.”

A riguardo, i sindaci hanno rinnovato la loro disponibilità a cofinanziare possibili interventi nelle fermate e stazioni coinvolte, e da parte sua, Città Metropolitana ha aperto ad una collaborazione totale nel coordinare e sostenere i comuni anche relativamente alla ricerca di bandi europei dedicati ai trasporti pubblici. Incassano anche un’altra apertura i sei comuni coinvolti, dato che il Comune di Milano potrebbe pensare di richiedere direttamente al Ministero per le Infrastrutture e i Trasporti, i fondi necessari per una riqualificazione della tratta interessata.

Non c’è nulla di ufficiale in questo però, e comunque servirebbe presentare progetti preliminari-definitivi che possano dare una stima dei costi e della fattibilità, a partire da quelli relativi alla stazione terminal di Gessate con più di una criticità (qui), a quella di Vimodrone come prima fermata esterna (qui), e alle stazioni di Gorgonzola (qui), Cassina e le fermate di Bussero (qui) e Villa Fiorita, quest’ultima però con un progetto già approvato e in fase di realizzazione (qui), che potrebbe essere esempio da riproporre per i successivi interventi nelle stazioni simili.

“Ideale sarebbe un progetto globale che contenga tutti quelli singoli, di modo che non siano percorso distaccati -ha spiegato Antonio Brescianini sindaco di VimodroneComunque essenziale è che ci sia un percorso condiviso di attenzione sociale per le esigenze della comunità e delle persone diversamente abili, verso le quali non possiamo restare ancora indifferenti. Il solo fatto che il comune di Milano inizi a pensare ad una soluzione è positivo”. Della stessa idea il primo cittadino di Cassina Massimo Mandelli: “L’ incontro è sicuramente stato proficuo. Nelle diverse stazioni ci sono interventi diversi da realizzare, ma il minimo comune denominatore per tutti è l’abbattimento delle barriere architettoniche. Noi siamo stati chiari, faremo la nostra parte, ma ora la politica dia delle risposte“.

Il prossimo appuntamento del tavolo di lavoro sarà convocato dal Comune di Milano tra circa un mese, di modo che si possa progettare qualcosa di definitivo. “E’ stato tempo ben speso -ha scritto il sindaco di Gorgonzola Angelo Stucchi dal suo profilo Facebook- che ha permesso a tutti i soggetti interessati di condividere e iniziare ad attuare un percorso per superare le condizioni di degrado delle nostre stazioni. Finalmente siamo partiti, speriamo che il nostro metrò non si fermi alla prima stazione ma giunga finalmente a destinazione”.

Un incontro sostanzialmente “positivo, ma non risolutivo“, ha spiegato infine il Sindaco Eugenio Comincini, che ha concluso: “Città Metropolitana ha ribadito la disponibilità espressa già in passato. Il punto su approfondimenti da fare e  impegni da prendere lo faremo tra un mese”.