CARUGATE
ADDIO A ROCCO. CON IL SUO RISTORANTE PIZZERIA E’ ENTRATO NEL CUORE DEI CARUGATESI

Nella camera ardente allestita nel ristorante pizzeria che lo ha reso un’istituzione per tutta Carugate, Rocco Petruzzini è stato salutato da decine e decine di persone, colpite dalla morte del loro concittadino, ormai carugatese d’adozione dopo quarant’anni di attività in paese. L’uomo si è spento in ospedale lo scorso 30 gennaio dopo una serie di complicazioni di salute che i suoi polmoni non hanno più retto.

A dicembre Rocco aveva ricevuto la benemerenza civica, proprio per l’attività imprenditoriale che aveva lanciato ancora negli anni “70 per garantire un futuro ai suoi figli, Aldo, Giuseppe, Roberto e Annarita, che in queste ore, insieme alla madre Isabella, sono avvolti dall’affetto di amici parenti e conoscenti. “Mio padre si è innamorato di Carugate quando venne qui nel “78 per lavoro, durante la ristrutturazione della villa storica di via Bertarini -ha raccontato Roberto- Qui c’era una trattoria dove veniva a mangiare, ed era in vendita. Lui e mia madre allora pensarono che quella fosse l’idea giusta: comprare l’attività, lasciarla a noi figli, lavorarci insieme come famiglia, ed è quello che abbiamo fatto e che lui ha fatto. Ha sempre lavorato, cercando con umiltà di integrarsi in questa comunità, e alla fine ci è riuscito”. 

083da4cc8c63ef0ee4621ac6cba5cda0Rocco Petruzzini veniva dal sud, a dieci anni già girava con la sua biciclettina per consegnare il pane (foto a sinistra), e la fatica e il valore del lavoro gli sono entrati dentro sin dalla giovanissima età. Valori importanti che ha sempre cercato di trasmettere ai suoi figli, dietro quell’aria da burbero che nascondeva in realtà un animo buono che aveva ben chiaro quali fossero le cose importanti: “Ci ha sempre ripetuto di essere umili e di fare del bene, perché farlo avrebbe fatto bene a noi -ha continuato Roberto- e soprattutto è sempre stato semplice, gran lavoratore, e ha sempre combattuto per farci crescere onesti sia come persone che come imprenditori”.

Nel frattempo in paese la voce si è rincorsa, e qualcuno è rimasto particolarmente colpito dalla notizia, anche tra i clienti affezionati e ormai quasi di famiglia, dato che il clima che si respira “Da Rocco”, è proprio quello della grande famiglia che porta avanti una tradizione con dedizione.”Bhè, Rocco è …. Rocco ! Se pensi ad un ristorante pizzeria a Carugate pensi a Rocco no ? -ha commentato un signore sulla cinquantina rimasto sorpreso davanti all’annuncio funebre- mi dispiace davvero, lo vedo ancora in piedi davanti all’ingresso del locale, è davvero un peccato”. E quella pizzeria, quei locali, non erano solo il lavoro, ma erano la sua casa, tutta la sua vita. Così poco tempo fa aveva voluto lasciare l’abitazione in cui si era trasferito per stare più comodo, chiedendo ai figli di riportarlo in quel luogo che tanto amava e che sentiva parte di lui.

I funerali si terranno oggi lunedì 1 febbraio, e nella chiesa parrocchiale è prevista una fiumana di gente stretta nell’ultimo saluto a Rocco, senza cognome, solo il nome, perché dicendo Rocco, a Carugate è impossibile non capire di chi si sta parlando, e sarà così per sempre.