COLOGNO
TROPPI VINCOLI E RESTRIZIONI NEL PGT. ROCCHI: “ECCO PERCHE’ VOGLIAMO LA VARIANTE”

Se è vero che la crisi degli ultimi anni ha fortemente colpito i settori edili e imprenditoriali, è altrettanto vero che il PGT di Cologno Monzese non ha facilitato le cose imponendo vincoli piuttosto restrittivi che hanno allontanato potenziali investimenti.

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Con queste due righe potremmo riassumere il pensiero che ha portato l’amministrazione comunale a deliberare, settimana scorsa, l’avvio dell’iter di approvazione della variante parziale al Piano di Governo del Territorio, che allo stato attuale lo stesso Sindaco Angelo Rocchi ritiene poco efficace per il rilancio delle attività e della città stessa, due cose su cui molto a insistito durante la campagna elettorale. “Così il documento non funziona”, ha spiegato il sindaco, che pur riconoscendo il momento di difficoltà economica generalizzata a più settori, ha ritenuto “la situazione acuita dai limiti intrinseci al documento. Il monitoraggio degli uffici conferma che gli operatori non proseguono il percorso degli ambiti soggetti a piano attuativo obbligatorio. Su 40 ambiti, nessuna convenzione è stata stipulata, ed un solo piano attuativo è stato approvato”.

Ecco dunque da dove viene la richiesta di variante al PGT, che l’amministrazione vorrebbe alleggerito da vincoli e restrizioni, in modo che si possa rispondere alle esigenze e alle richieste delle aziende in difficoltà economica, con procedure semplificate ad esempio, agevolazione dello sviluppo industriale, più facili possibilità di cambio destinazione d’uso e incentivi sull’investimento edilizio. E’ questo ciò che costruisce l’obiettivo della variante, che comprende punti relativi all’ambiente e al paesaggio e comunque “in piena salvaguardia degli obiettivi generali del PGT vigente”, come dichiarato dallo stesso Rocchi, che prevede per giugno la conclusione della variante.