SPORT D’ESTATE IN MONTAGNA
AMPIA SCELTA E BENEFICI, MA CON ALCUNE PRECAUZIONI

Eccoci al capitolo dedicato ai consigli per chi sceglie la montagna come metà per le proprie vacanze. Questa volta è l’ istruttore di Enjoy Fit Nicola Donvito a tracciare un percorso per chi vuole restare in forma sfruttando la permanenza in vetta.

Sei un appassionato di montagna? Trascorri le tue vacanze estive in altura? O semplicemente hai il weekend libero da impegni e lo vuoi trascorrere lontano dallo smog e dal caos della città? Niente di più bello di un buon allenamento all’aria fresca e in mezzo alla natura.

GLI SPORT DA MONTAGNA
La montagna ci offre sport classici come il Trekking e l’Escursionismo, la Mountanbike, la Via Ferrata, la Corsa, l’Orienteering e i Parchi Avventura attrezzati anche per i piccoli atleti, ma esistono anche sport estremi per i più adrenalinici come il rafting, il free climbing, parapendio e così via. Per chi invece preferisce non spostarsi troppo e allenarsi riproducendo gli allenamenti che svolge in palestra (senza portarsi nello zaino manubri e bilancieri) può sempre servirsi di tronchi, sassi e corde!! Uno strumento comodo, funzionale, versatile e facilmente trasportabile è Il TRX (qui) Questo attrezzo permette a chiunque di potersi allenare veramente in qualsiasi posto. Nel nostro caso basterebbe trovare un albero in montagna sul quale appenderlo!

I BENEFICI DELL’ALTURA E LE PRECAUZIONI DA AVERE
Molti atleti d’elite passano in montagna il periodo di preparazione per sfruttare al meglio i benefici e gli adattamenti fisiologici che si acquisiscono in altura. Ma allo stesso tempo chiunque può ottenere miglioramenti dall’allenamento in montagna tenendo conto di dover gestire l’intensità, il recupero, la durata e il dislivello, in relazione all’altitudine e alle proprie capacità cardiorespiratorie.

L’altitudine è inversamente proporzionale alla densità dell’aria, ciò significa che più si sale più la pressione parziale dell’ossigeno diminuisce, quindi l’ossigeno, indispensabile ai nostri tessuti, diventa più difficile da reclutare con l’aumento dell’altitudine.

Diventa allora indispensabile regolare intensità e i recuperi dell’allenamento in relazione alla quota in cui lo si svolge in modo tale da non rischiare l’ipossia, uno stato di carenza di ossigeno generale o tessutale. Il segno più tipico è il pallore della cute e genera uno stato di confusione e di spaesamento, paragonabile a quello dell’ubriachezza.

Questo però non vuol dire che allenarsi in montagna sprovvisti di bomboletta dell’ossigeno diventa pericoloso; intendo solo che un buon allenamento in montagna deve essere razionalmente e realisticamente ben studiato. C’è da considerare anche il sole perché le radiazioni solari sono più intense in alta quota e possono essere causa di elevata sudorazione e vasodilatazione, con conseguente disidratazione da perdita di acqua e sali minerali.

Allenarsi bene, bere il giusto e proteggersi dal sole è il modo migliore per godersi la montagna!