VIMODRONE
PROBLEMA FALDA: IL SINDACO INCONTRA I RESIDENTI DI VIALE MARTESANA

l’innalzamento della falda freatica nella zona di Viale Martesana a Vimodrone, è situazione nota da tempo e riemersa con urgenza in occasione dei disastri provocati dalle alluvioni dello scorso novembre.

Mercoledì 27 maggio, il Sindaco Antonio Brescianini ha incontrato insieme a parte della giunta, una piccola delegazione composta da residenti, amministratori di condominio e consiglieri degli edifici che si trovano in prossimità della zona in questione, nel dettaglio identificati con le sigle C1, C2 e C3.  Per questi stabili, non è problema da poco quello dell’innalzamento della falda, che crea disagi di diversa natura, che vanno dall’allagamento dei box interrati, sino a disfunzioni nell’utilizzo degli ascensori, con il conseguente aumento delle spese condominiali per la manutenzione e per le operazioni di pompaggio dell’acqua di falda.

Ma il disagio grava anche sulle tasche dell’amministrazione, che negli ultimi anni è dovuta intervenire con ingenti interventi per la manutenzione del sistema di pompaggio e lo smaltimento delle acque, che andavano a creare disagi e problematiche sulla viabilità di Viale Martesana. Per questo sono intervenuti l’Ing. Enzo Calcaterra e il responsabile del settore tecnico comunale Architetto Carlo Tenconi, che rilevando l’assenza di norme specifiche sull’argomento, hanno poi avanzato un progetto: “La soluzione proposta, in forma definitiva -fanno sapere dall’amministrazione-  consiste nella creazione di un impianto che prelevi l’acqua di falda nei punti critici, la canalizzi in modo autonomo e la conferisca in pozzi perdenti che consentano la ridispersione nella falda stessa”.

Da parte sua, il Primo Cittadino Brescianini, ha ribadito la ferma volontà di gestire e risolvere il problema: “Ribadisco nuovamente la disponibilità della mia amministrazione in questo come in altri casi, al fine di favorire uno stato di sicurezza e vivibilità dell’area, attraverso un sistema di buone relazioni e la ricerca di soluzioni condivise“.