CARUGATE
CONSEGNA POSTA: E’ ANCORA CAOS. UNA CITTADINA INFURIATA CERCA CHIAREZZA

Il 21 luglio, dopo oltre un mese di mancato recapito della posta, Alessandra Merati residente a Carugate,
ha deciso che era ora di andare a reclamare quanto le spettava, e chiedere chiarimenti.
Oltre ad una buon dose di rabbia per il disservizio, appena arrivata allo sportello dell’ufficio centrale carugatese, Alessandra ha subito appreso che tra le varie possibilità, vi era anche quella che la sua posta fosse da quattro settimane nel mezzo del postino, e che da lì non fosse mai uscita: “L’impiegato mi ha detto di ritornare di mattina prima delle 10.30 per parlare con i postini -commenta la donna- ma mi sembra chiaro che se lavoro non posso certo prendere mezza giornata di ferie per andare a ritirare la posta che dovrebbero consegnarmi loro !
Così, proprio per il poco tempo a disposizione,
Alessandra Merati ha deciso di restare ferma sulle sue posizioni e di pretendere risposte immediate e chiarimenti: “Ho dovuto alzare la voce ovviamente, e dopo pochi minuti ho sentito che qualcuno dal retro degli uffici chiedeva conto del mio cognome e dell’indirizzo -ha spiegato la donna- bhè… tempo due minuti e un postino mi ha consegnato 2 settimanali dei primi di luglio, 1 mensile e 2 buste“.
Ma il grosso disguido toccato alla carugatese, è stato quello relativo alla consegna della nuova carta di credito e del Pin: “Mi avevano clonato al carta, e quindi ho richiesto una carta nuova in banca -ha raccontato Alessandra- dopo settimane è arrivato il Pin, come giusto separatamente dalla carta, solo che la carta poi non è più arrivata. Ho richiesto altra carta e altro Pin, e questa volta sono arrivati… ma insieme, quindi chiunque avrebbe potuto nei vari passaggi, prenderli ed usarli. Fortunatamente la gente sa essere onesta. Dopo mesi è arrivata anche la prima carta richiesta, che ho dovuto tagliare“.
A questo punto, cercando lumi sul perché di quel ritardo nonostante la posta fosse pronta da spedire, la signora Merati ha scoperto qualcosa in più sulla situazione lavorativa dei postini: “Due di loro mi hanno spiegato che da quando non c’è più la storica postina, continua ad arrivare nuovo personale che però ha contratti a termine molto brevi, e per questo non fa in tempo ad imparare e studiare bene il paese, così, le zone periferiche servite da questi nuovi assunti, restano colpite dal disservizio“.
Alla signora, insieme alla spiegazione, è stato dato il consiglio che già a febbraio un altro carugatese aveva ricevuto (leggi qui): andare a presentare reclamo nella sede Cernuschese, dal Direttore o chiamando il numero verde.
Il vero problema -ha sottolineato Alessandra Meratiè che le poste sono una società di servizi ma siccome detengono il monopolio di questo servizio io non posso scegliere un altro fornitore.
Dopo la sfuriata dunque, il 28 di luglio, la posta è arrivata a destinazione: sei riviste comprese di arretrati, una busta e un’offerta commerciale di un negozio.
Il problema pare momentaneamente risolto dunque, ma ciò che brucia ancora alla cittadina carugatese, è un’altra cosa: “La cosa più allucinante è che tutto è avvenuto sotto gli occhi de Direttore, che si è ben guardato dal presentarsi e dal fare alcun tipo di commento -ha concluso la donna- Che delusione ! “
E’ una situazione che dura da tempo -ha commentato il Sindaco Gravina– Mi sono attivato presso la direzione provinciale, ma dopo un iniziale periodo di miglioramento del servizio, non è seguito più nulla.
A quanti mi fanno presente queste lamentele, suggerisco di rivolgersi all’associazione consumatori per qualche iniziativa legale o anche alle forze dell’ordine e alla magistratura“.