SEGRATE
SEL ATTACCA SUL CASO “SEGRATE SERVIZI”. IL SINDACO RIBATTE

E’ duro l’attacco di Sel all’amministrazione comunale.
Il tema è di quelli che scottano: un piano per l’affido dei minori a famiglie segratesi che il comune avrebbe dovuto implementare attraverso la sua “holding sociale” Segrate Servizi, che fornisce assistenza ad anziani, disabili, minori, e gestisce le farmacie.

Un progetto che a detta di Sel, sarebbe finito nel nulla insieme ai 48 mila euro che la Segrate Servizi avrebbe speso per lo studio di fattibilità e l’avvio del piano. “Quello che non è dato di capire -scrivono i militanti di Sinistra Ecologia e Libertàe’ dove sono stati impegnati per anni i soldi messi a bilancio, sia per lo studio, sia per un ipotetico servizio, che se è partito certo non ha dato ne frutti ne speranze.

E’ subito su questi punti che arriva secca la risposta del Sindaco Alessandrini: “A volte le accuse lanciate da Sel sono così tanto fuori da ogni logica, che mi riesce quasi difficile capire cosa chiedano, e quindi come rispondere -ha esordito il primo cittadino- i progetti di affido alle famiglie esistono e vanno avanti e si sostengono grazie a Parrocchie e circa 15 famiglie affidatarie. Per quanto riguarda i soldi, quella cifra indicata da Sel non esiste davvero. Il costo del progetto è di massimo 5000 euro, e inoltre, sottolineo come un percorso di affidi in famiglia, ci costi circa 450 euro al mese, rispetto ad un affido comunitario che va dai 3000 ai 5000 euro mensili“.

Ma non sarebbe finita qui. Sel punta il dito sul “caso dei tre dipendenti”.
Sembra infatti che nel recente passato, tre lavoratrici del comune, abbiano presentato un reclamo ufficiale alla dirigente del settore, non riconoscendo come loro la firma in calce su documenti riguardanti il progetto in questione. “Il Comune -continua Sel nella sua accusa- proprio in merito a quegli impegni economici, e sollecitato dalla denuncia delle dipendenti, si è tutelato presentando un esposto alla corte dei conti“.

Anche qui la risposta del Sindaco Alessandrini non si fa attendere: “Come amministrazione, per prassi, ogni volta che riceviamo una lamentela, una segnalazione, o anche una lettera che denuncia irregolarità, la segnaliamo subito a Carabinieri, Finanza e quindi Procura -ha commentato il primo cittadino- in questo caso si tratta di tre dipendenti che in un successivo momento hanno ritrattato il tutto. A quel punto però avevamo già inviato la documentazione a chi di competenza, e proprio per il fatto di aver noi stessi fatto partire la documentazione, non riesco a capire come possa essere logico pensare che ci sia stata la volontà di insabbiare. Se avessimo voluto coprire qualcosa, ci saremmo ben guardati dal comunicare i fatti alle autorità, non crede ?

Non sembrano di questo avviso i militanti di Sel: “Che una o tre dipendenti, e quindi soggetti deboli, ritrattino, non ci stupisce più di tanto -si legge nella nota del partito- Quello che invece non puà rimanere sottaciuto, sono le pezze giustificative che sembrerebbe siano state falsificate“. Le accuse sono quindi pesanti, che il Segretario di Sel Pino Di Marzo chiude così: “Questa è una brutta vicenda di cui abbiamo avuto notizia da una fonte sicura che ci ha parlato di anomalie economiche in merito a questo progetto. Qualcuno dall’interno ha cercato di metterci una pezza, ma non è venuto a capo di nulla perchè i documenti erano già in mano alla magistratura. Su questa vicenda chiediamo all’amministrazione pulizia e verità.

Intanto si attende che la Magistratura si esprima sugli incartamenti ricevuti.